Pietro, un anno negli USA
Concludiamo la serie delle interviste agli studenti che hanno trascorso un anno all’estero con quella a Pietro Biasetti, della 5V di Mosso, che è tornato da un anno negli USA.

Iniziamo parlando di luoghi. dove sei stato e per quanto?
Sono stato 10 mesi in America, negli Usa, ospitato da una famiglia originaria del Wisconsin: avevo una sorella e un fratello ospitanti.
Cosa ti ha spinto a trascorrere un anno all'estero?
Ho parlato con miei coetanei che avevano fatto esperienze simili e il loro racconto mi ha molto affascinato, perciò ho deciso di mettermi alla prova.
Qual è stata la cosa che ti è piaciuta di più e quella che ti ha più sorpreso?
La cosa che ho più apprezzato è stato il fatto di trovare un gruppo di veri amici, una cosa che invece non mi aspettavo, quasi strana, è stata l'inclusione; sono riuscito a integrarmi perfettamente anche in gruppi già formati.
Hai quindi superato la sfida di adattarti ad un sistema scolastico così differente ed a una cultura diversa?
Parlando di scuola adattarmi non è stato difficile, ma se la domanda riguarda il cibo le cose cambiano: il nostro cibo è stata la cosa che più mi è mancata, ci ho messo mesi ad iniziare ad abituarmi.
Qual è secondo te il punto forte è quello debole del sistema scolastico americano?
Il punto forte è sicuramente la mancanza di stress e le numerosissime attività che ci venivano offerte; per esempio, ogni giorno avevo un allenamento per uno sport diverso e gli sport cambiavano ogni periodo, ma ho avuto anche corsi di cucina. Purtroppo, però arrivando dall'Europa si nota molto la differenza tra netta tra la difficoltà della nostra scuola e di quella americana.
E’ stata un’esperienza che ti ha cambiato la prospettiva sul futuro o sulla vita?
Questa esperienza mi ha aperto molto gli occhi, ho visto cose nuove e ho conosciuto persone di mille tipi; perciò, posso dire di sì, in qualche modo mi ha cambiato.
Grazie e in bocca al lupo a Pietro per la sua quinta
Emma e Caterina
Ultima revisione il 03-10-2026
