Con Alessio ed Edoardo alla scoperta degli Stati Uniti

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Oggi abbiamo chiacchierato con Alessio ed Edoardo che ci hanno raccontato delle loro esperienze negli USA, da cui hanno ricavato percezioni e sensazioni diverse.

Partiamo da alcune coordinate. Dove sei stato e per quanto?

E: Ho trascorso un anno scolastico a Benton, una piccola cittadina del Wisconsin, negli Stati Uniti.

A: Io sono stato a Newton, una città molto vicino a Boston, per un anno.

Cosa ti ha spinto a decidere di trascorrere un anno all’estero?

E: Ho deciso di partire perché ero curioso di conoscere una nuova cultura e di vivere un’esperienza diversa da quella a cui ero abituato. Volevo mettermi alla prova, uscire dalla mia comfort zone e crescere come persona, imparando ad adattarmi e a cavarmela in un contesto nuovo.

A: Ero curioso di conoscere una cultura così diversa dalla mia.

Qual è stata la cosa che ti è piaciuta di più della tua esperienza all’estero? E quella che ti ha più sorpreso?

E: La cosa che mi è piaciuta di più è stata la possibilità di vivere una vita diversa e di fare nuove esperienze grazie alla mia famiglia ospitante che é stata davvero gentile e accogliente; mi hanno fatto sentire davvero uno di loro. Un’altra parte che ho amato molto è stata la partecipazione alle attività sportive: ho giocato a baseball e basket, e passavo spesso il mio tempo libero in palestra. Lo sport mi ha aiutato a integrarmi, a fare amicizia e a sentirmi parte della comunità scolastica. Quello che mi ha più sorpreso, invece, è quanto gli americani siano aperti e socievoli. Hanno un atteggiamento molto più libero e disinvolto, e non si preoccupano troppo del giudizio degli altri, una cosa che ho trovato positiva.

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A: La cosa che più mi è piaciuta sono le persone che ho incontrato durante l’esperienza, quella che più mi ha sorpreso è la facilità con la quale ho fatto amicizia nel corso di questo anno.

Come hai affrontato la sfida di adattarti a una nuova cultura e a un nuovo sistema scolastico?

E: All’inizio non è stato semplice abituarmi alle abitudini della mia famiglia ospitante. C’erano molte differenze rispetto alla mia vita in Italia, soprattutto per quanto riguardava il cibo e orari. Ho cercato però di vedere tutto come un’occasione per imparare, mantenendo un atteggiamento positivo anche nei momenti più difficili. Con la scuola, invece, mi sono adattato più facilmente: gli insegnanti e i compagni sono sempre stati gentili, disponibili e curiosi di conoscermi, e questo ha reso l’esperienza molto più semplice e piacevole.

A: Abituarmi alla scuola è stato abbastanza facile poiché, rispetto al sistema scolastico italiano, quello americano rispecchia di più il mio concetto di scuola.

Qual è, secondo te, il punto di forza più grande del sistema scolastico che hai sperimentato e quale quello debole?

E: Il punto di forza più grande del sistema scolastico americano è la libertà di scegliere le materie e il metodo molto più diretto di insegnamento. Questo permette agli studenti di concentrarsi su ciò che davvero interessa e su ciò che può essere utile in futuro. Anche lo sport e le attività extrascolastiche sono molto valorizzati: fanno parte della vita scolastica e contribuiscono a creare un ambiente più coinvolgente e dinamico. Il lato negativo, però, è che le materie vengono trattate in modo più superficiale rispetto alla scuola italiana, dove c’è un approccio più approfondito e teorico.

A: Il punto di forza fondamentale è che di sicuro ti preparano al mondo del lavoro proponendo progetti diversi e materie che ti preparano. Quello debole è che tu stesso puoi scegliere le materie da seguire e quindi c’è il pericolo di preferirne alcune che risultano abbastanza inutili.

Questa esperienza ha cambiato la tua prospettiva sulla vita, sul futuro o su qualche cosa di importante per te?

E: Sì, tantissimo. Mi ha insegnato ad apprezzare di più tutto ciò che ho, anche le piccole cose che spesso si danno per scontate. Stare lontano da casa mi ha fatto capire quanto siano importanti le persone a cui tengo e quanto sia fondamentale vivere ogni momento fino in fondo. Mi sento oggi più indipendente, più maturo e più sicuro di me. Ho imparato a gestire le difficoltà da solo, a non avere paura dei cambiamenti e ad affrontare le sfide con un atteggiamento positivo.

A: Sicuramente ha alimentato la voglia di viaggiare all’estero e di scoprire, cercando di capire le varie culture e le differenze con l’Italia.

Ringraziamo Edoardo e Alessio per la disponibilità!

Marta

Ultima revisione il 04-11-2025