Noi e l’intelligenza artificiale

Ormai la usa il 90% degli studenti, soprattutto per ricevere consigli e per la scuola
L’intelligenza artificiale è entrata rapidamente nella vita quotidiana, trasformando il modo in cui studiamo, lavoriamo e perfino pensiamo. Se fino a poco tempo fa sembrava un argomento futuristico e lontano, oggi è fenomeno di massa, accessibile a chiunque possegga uno smartphone o un computer. Tuttavia, l’uso dell’IA resta un terreno di confronto a livello politico e sociale: c’è chi lo considera un alleato prezioso e un ausilio ai fini dell’apprendimento e della semplificazione delle attività quotidiane, e chi, invece, teme possa sostituire la creatività e il pensiero umano.
Come sempre, abbiamo chiesto ai lettori de La Ragnatela cosa ne pensassero a riguardo ponendo loro due domande sulla pagina Instagram.
Alla prima domanda, “usi l’intelligenza artificiale?”, hanno risposto 138 persone offrendoci risultati molto netti: hanno dichiarato di usufruire dell’IA 119 votanti (86%), mentre i restanti 19 votanti (14%) hanno dichiarato di non farne uso.
La seconda domanda voleva indagare, invece, per quale fine fosse primariamente utilizzato questo strumento. Delle 119 persone che hanno risposto: il 44% (52 voti) afferma di utilizzare l’IA soprattutto per ricevere consigli di varia natura; il 43% (51 voti) dichiara di utilizzarla maggiormente in ambito scolastico; il 10% (12 voti) la usa per generare immagini; invece, il restante 3% (4 voti) ne usufruisce per scrivere testi.
Pur con i suoi limiti il nostro sondaggio sembra indicare in modo chiaro che l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più presente tra gli strumenti utilizzati nel nostro quotidiano. L’inchiesta, inoltre, evidenzia le due maggiori tipologie di uso: l’IA viene per lo più consultata come aiutante in ambito scolastico e per risolvere problemi nella vita di tutti i giorni.
L’uso dell’intelligenza artificiale rappresenta un segnale di come la tecnologia stia cambiando la nostra vita e le nostre abitudini, ma potrà essere compreso solo con indagini più ampie e approfondite e con il passare del tempo se si tratta di un male o di un beneficio.
Pietro
Ultima revisione il 06-11-2025
