Lucia ci racconta il nuovo percorso di Medicina

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Fino all’anno scorso l’iscrizione a Medicina passava dal test d’ingresso, ma ora le regole sono cambiate. Per capire bene cosa attende chi vuole intraprendere questo percorso abbiamo fatto qualche domanda a Lucia, un’ex studentessa che lo ha appena iniziato.

Ciao Lucia. Tu sei a Novara da quando?

Ciao a tutti. Sto frequentando il corso di medicina all’Università del Piemonte Orientale nella sede di Novara. Ho iniziato il cosiddetto “Semestre filtro” il 1 settembre in quanto il Ministero dell’Istruzione ha fissato questa data per dare il via al percorso in tutti gli atenei pubblici italiani. Ho scelto Novara perché al momento dell’iscrizione non era ancora chiaro se le lezioni si sarebbero svolte in presenza, online o in forma mista e Novara rappresentava una buona soluzione logistica, facilmente raggiungibile in treno.

Quali corsi stai frequentando? 

I corsi che il Semestre filtro prevede sono tre così come gli esami da sostenere: Biologia, Chimica e propedeutica Biochimica e Fisica.

Tu che hai fatto lo scientifico li trovi particolarmente difficili?

Le basi che mi ha fornito il liceo scientifico sono solide e mi permettono di seguire le lezioni abbastanza facilmente. Indubbiamente gli argomenti sono più approfonditi e ciò comporta uno studio a casa per integrare le parti mancanti alle mie conoscenze e competenze pregresse.

Quando saranno gli esami di sbarramento? 

Il primo appello per sostenere gli esami previsti sarà il 20 novembre. Tuttavia, c’è la possibilità di ritentarli al secondo appello, il 10 dicembre. Nello stesso giorno dovremo sostenere gli scritti di tutte e tre le materie.

Su cento iscritti quanti è previsto che li superino?  

Non c’è una soglia minima. Per poter accedere alla graduatoria nazionale è necessario che si raggiunga la sufficienza (18/30) in tutti e tre gli esami. Tuttavia, un voto così basso non sarà sufficiente; la soglia di sbarramento dipenderà dall’andamento di questi tre scritti e dai voti che gli studenti otterranno a livello nazionale.

Se lo superassi avresti la certezza di proseguire nella città dove hai frequentato i corsi?

No, non c’è questa certezza. Tutto dipende dalla graduatoria e dal punteggio: più è alto più libertà si ha nella scelta della sede dove proseguire gli studi.

La cosa crea problemi per alloggio e per l’organizzazione della propria vita?

Certo, sarà un problema. Le graduatorie nazionali dovrebbero uscire a gennaio 2026, poi ci saranno gli scorrimenti. Gli studenti ammessi verranno a conoscenza a febbraio della sede in cui frequentare il corso di Medicina e per molti si presenterà il problema di cercare una sistemazione. Questo non sarà facile perché tendenzialmente i contratti di affitto sono annuali e inoltre ci sarà poca disponibilità e probabilmente a prezzi più alti.

Per chi non superasse il test e si trovasse quindi a metà anno fuori da medicina quali possibilità si aprirebbero?

Chi non supera il test, cioè ottiene un punteggio inferiore a 18/30, non è ammesso né al corso di Medicina e Chirurgia né al “corso affine” che si era chiamati a scegliere al momento dell’iscrizione (nel mio caso Biologia). Potrà ritentare l’anno successivo l’ammissione a Medicina con le modalità legate al semestre filtro per un massimo di tre tentativi. Chi invece supera gli esami con un punteggio che non gli/le consente di accedere alla graduatoria di Medicina potrà proseguire gli studi del corso affine e se vorrà potrà comunque ritentare l’ammissione di medicina sempre per un massimo di tre tentativi.

Tu cosa pensi di questo nuovo percorso?

La novità introdotta è stata sicuramente destabilizzante non solo per gli studenti, ma anche per gli atenei che hanno dovuto gestire un numero di iscritti maggiore del solito e quindi organizzare lezioni in presenza, se vi erano spazi sufficienti, oppure online.

Tutte le specifiche riguardo al semestre filtro sono state pubblicate relativamente tardi (verso fine giugno) e questo ha causato alcune lacune. Ad esempio, è stato fornito un programma univoco, ma non dei testi altrettanto univoci su cui studiare. Inoltre non si conosce bene la struttura, la difficoltà e il grado di approfondimento delle tre prove (incutono particolarmente paura i quesiti a completamento mai visti prima nei normali test di ingresso a medicina).

Questa nuova modalità è stata introdotta con lo scopo di garantire l’accesso a tutti gli studenti ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. Tuttavia, i posti sono comunque limitati e se prima la selezione veniva effettuata a settembre (negli ultimi anni con i Tolc era ad aprile o a luglio) ora è stata semplicemente posticipata a novembre e a dicembre. I posti sono aumentati (nel mio ateneo del 10%) ma sono comunque limitati…

Inoltre cercare un alloggio a fine gennaio a prezzi accessibili non è così facile.

Insomma, ritengo che un cambiamento di questo tipo per essere efficiente avrebbe dovuto essere organizzato e comunicato per tempo così da consentire la migliore preparazione degli studenti e degli atenei.

Grazie a Lucia, sempre gentile e disponibile, e in bocca al lupo per il suo percorso. 

M

Ultima revisione il 06-11-2025