Beyond Mansplaining: per capire il presente bisogna andare oltre il titolo
Due ex studenti diventano divulgatori
Storia, geopolitica e intelligenza artificiale per raccontare l’attualità senza fermarsi alle apparenze. Matteo e Francesca, due ex studenti del nostro Liceo, spiegano la filosofia del loro progetto: mettere in discussione le semplificazioni e recuperare il senso critico.

Da dove nasce Beyond Mansplaining?
«Non volevamo aprire l’ennesimo blog in cui qualcuno spiega agli altri come funziona il mondo». Matteo, ingegnere informatico specializzato in IA, e Francesca, esperta di relazioni internazionali, uniscono competenze diverse per raccontare i legami tra tecnologia e geopolitica. Il loro motto è «Oltre il titolo»: «Bisogna andare oltre per scoprire cosa c’è dietro».
Un esempio di notizia vera, ma fuorviante?
L’Albania, diventata una meta turistica popolare e soprannominata «le Maldive d’Europa». «Dire che il Paese vive un boom turistico è vero, ma raccontare soltanto questo significa lasciare fuori una parte fondamentale della storia». Dietro le spiagge da cartolina ci sono anche cementificazione, proteste e problemi ambientali. «Bisogna chiedersi chi beneficia di questa crescita e chi ne paga il prezzo».
Il vostro nome vi aiuta o vi chiude in una bolla?
«Probabilmente entrambe le cose». Il riferimento al mansplaining critica chi pretende di avere sempre ragione. La parola chiave è però Beyond: andare oltre la superficialità. «Non vogliamo cadere nella trappola della saccenza. Le nostre analisi spesso non offrono risposte definitive, ma lasciano aperte altre domande». L’obiettivo è stimolare il confronto, perché «è normale non sapere qualcosa; non dovrebbe esserlo imporre a tutti i costi la propria opinione».
Quali errori si commettono raccontando l’intelligenza artificiale?
Per Matteo, uno dei principali è descrivere l’IA come una persona che «pensa», «vuole» o «si ribella», confondendo capacità tecniche e intenzioni umane. Si trascurano anche limiti e costi ambientali. «Troppo spesso si racconta quello che l’intelligenza artificiale potrebbe diventare, dimenticandosi di spiegare quello che è realmente oggi». Con la rubrica Tra le Righe, il blog insegna anche a costruire strumenti basati sull’IA, per comprenderne potenzialità e rischi.
ChatGPT può aiutarci a verificare una notizia?
«Non esiste un prompt capace di trasformare ChatGPT in un certificatore della verità». L’IA può aiutare a distinguere fatti e interpretazioni e individuare possibili smentite, ma bisogna sempre consultare le fonti originali. «Il vero rischio non è soltanto che l’IA possa darci risposte sbagliate, ma che riesca a darcele in modo così convincente da farci smettere di verificare».
C’è ancora voglia di conoscere le radici storiche delle notizie?
«La curiosità non scompare crescendo. Forse smettiamo semplicemente di alimentarla». Raccontare gli Huthi soltanto attraverso gli attacchi alle navi nel Mar Rosso non basta a spiegare il loro ruolo in una rotta commerciale strategica. Servono contesto storico e interessi internazionali. «Quello che succede oggi, quasi mai nasce oggi».
Come restate indipendenti senza inseguire i clic?
«Il problema nasce quando il bisogno di attirare attenzione cambia il contenuto di ciò che racconti». Un titolo deve incuriosire, non distorcere. Per questo Matteo e Francesca preferiscono partire dalle domande e aspettare che le informazioni siano solide prima di pubblicare un’analisi. «Preferiamo arrivare dopo, quando il quadro è più chiaro».

Il loro motto, che punta sull’ironia, è «Il mondo, senza il tizio che parte da Napoleone», una presa in giro di chi pretende di spiegare tutto con teorie semplici o partendo da eventi troppo remoti. L’obiettivo è un altro: «Uscire da una discussione con qualche domanda in più, non necessariamente con la convinzione di aver capito tutto».
Rachel A.
Ultima revisione il 01-11-2026
