Beatris e la sua passione per le lingue

Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Rumeno e un po’ di dialetto simile all’ungherese

Beatris Bulai, della 5D, ha una certificazione di livello B2 in tedesco, una in francese (grazie alla quale ha ottenuto un premio per il miglior punteggio della Provincia) e una di livello C1 in inglese, con un punteggio che evidenzia un livello a un passo dal C2. Inoltre, capisce e parla il rumeno. Questo la rende una delle studentesse del Linguistico con il miglior curriculum rispetto ai risultati ottenuti nelle certificazioni. L’abbiamo intervistata per scoprire di più sulla sua passione per le lingue straniere.

Com’è nata la tua passione per le lingue? Hai qualche familiare o amico/a che te l’ha trasmessa?

Beatris Bulai

La mia passione per le lingue è nata molto presto. I miei genitori sono rumeni e fin da piccola ho avuto la possibilità di entrare in contatto con più lingue e culture. Infatti, ho sempre trascorso parte delle mie estati dai nonni in Romania e questo mi ha permesso di vivere da vicino una realtà diversa da quella italiana. Mi capitava spesso di uscire in strada e giocare con gli altri bambini: in questo modo ho acquisito disinvoltura e ho imparato a cavarmela con le parole che conoscevo, senza avere i miei genitori vicino per eventuali aiuti. Ciò che tuttavia ritengo sia stato decisivo nel plasmare questa mia passione è stato l’amore per la lettura: leggere di posti e culture differenti mi ha resa curiosa e desiderosa di saperne di più, che si trattasse della lingua o delle tradizioni.

In famiglia parlate solamente in italiano o anche in qualche altra lingua?

Anche se in famiglia parliamo prevalentemente italiano, il rumeno è sempre stato molto presente, anche non facendolo apposta. I miei genitori tendono a mischiare spesso parole rumene nelle conversazioni, cosicché alla fine, più che parlare una o due lingue, parliamo un misto delle due. Inoltre, da piccola i miei genitori mi leggevano spesso libri e storie in rumeno e questo mi ha permesso di entrare in contatto con la lingua in modo naturale. Anche se oggi non la parlo in modo completamente fluente, posso dire di averla assimilata in parte proprio grazie a queste esperienze.

Pensi che il fatto di parlare in una lingua diversa dall’italiano in casa ti abbia aiutato nell’apprendimento delle lingue straniere?

Crescere in un ambiente dove si sentono più lingue è stato molto interessante e stimolante. Inoltre i miei genitori e tutti i miei parenti, oltre al rumeno, parlano tra di loro un dialetto molto simile all’ungherese, una lingua molto diversa da italiano e rumeno. Penso che essere circondata da suoni e parole molto differenti da quelle che conosco mi abbia in qualche modo aiutata, seppur passivamente.

Sei riuscita a prendere certificazioni B2 in tedesco e in francese, e una C1 in inglese; qual è stata la lingua in cui hai faticato maggiormente?

Tra queste, la lingua che mi ha fatto faticare di più è stata sicuramente il tedesco. È una lingua piuttosto complessa, non solo per la grammatica e la sintassi, ma proprio perché è molto diversa dall’italiano; le parole vanno ricordate con precisione perché non si possono semplicemente dedurre, come avviene per esempio con il francese, dove molte volte basta "francesizzare" una parola italiana. Anche l’esame di francese, però, è stato impegnativo, soprattutto perché ho voluto prepararlo con molta attenzione dedicandoci tanto tempo.

In futuro pensi di continuare ad approfondire lo studio delle lingue o sceglierai una strada diversa?

In futuro vorrei sicuramente continuare ad approfondire lo studio delle lingue. Mi piacerebbe proseguire questo percorso anche all’università; ho intenzione di andare a studiare in Francia, perché credo che vivere in un altro Paese sia un’esperienza molto formativa, sia dal punto di vista linguistico che personale. Allo stesso tempo mi piacerebbe ampliare i miei orizzonti e non limitarmi allo studio teorico, ma approfondire come le lingue possano essere applicate in diversi ambiti. Penso che conoscere più lingue sia una grande opportunità, perché permette di entrare in contatto con culture diverse e di aprirsi a molte possibilità.

La redazione fa le sue congratulazioni a Beatris per i risultati ottenuti e la ringrazia per la disponibilità!

Sara Bentivenga

Ultima revisione il 16-03-2026