Il Nuovo Esame di Maturità

Facciamo il punto di quello che ne sappiamo a un mese dal suo inizio con la Preside

Se c'è un argomento che sta facendo discutere in ambito scolastico in quest’ultimo periodo, è sicuramente il nuovo Esame di Maturità. Molte modifiche apportate non sono ancora state spiegate e i meccanismi di come si svolgerà il nuovo esame non sono ancora del tutto chiari. Attraverso dei sondaggi, abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa ne pensano. E soprattutto, ne abbiamo parlato anche con la persona al momento più informata al momento: la Preside.

Esame di Maturità

La prima domanda posta agli studenti era questa: La Commissione passa da sei docenti, che possono interrogare su tutte le discipline per le quali sono competenti, a quattro docenti, che possono farlo solo sulle quattro discipline indicate dal Ministero (e su Educazione Civica).

Questa domanda ha avuto un esito abbastanza chiaro: il 69% dei votanti preferisce l’opzione delle quattro discipline sulle sei precedenti. Ciò fa pensare che questa modifica non abbia provocato troppa preoccupazione, ma che, al contrario, il pensiero di doversi preparare solamente su quattro materie in maniera approfondita sia vista come una possibilità.

Ecco cosa ne pensa la Preside:

“Penso che per dei ragazzi che hanno studiato e si sono sempre impegnati in modo serio e costante, questo esame sia migliore del precedente. Valorizza di più l’impegno e la partecipazione. Inoltre, l’esame non presenta più l’interrogazione su sei discipline, e di tutte quelle di cui sono competenti i docenti, ma solamente quattro che verranno ovviamente approfondite maggiormente. Il che è positivo, perché prima essere su tutte le materie era sicuramente più complicato e, soprattutto, i materiali proposti ad inizio esame portavano tutti a fare un po’ gli stessi collegamenti. In questo modo, nessuno riusciva emergere e l’esito finale tendeva ad appiattirsi. Ora, con questo cambiamento, chi viene interrogato può veramente dimostrare quello che ha imparato in questi cinque anni, dovendo approfondire solo quattro materie.  

Alla DS abbiamo poi chiesto: Durante l’esame orale, la Commissione potrà porre domande anche sugli argomenti svolti di Educazione Civica, riguarderanno solo le quattro discipline estratte oppure tutte?

In presenza del Commissario competente di Educazione Civica, quest’ultimo potrà decidere di farvi una domanda a riguardo. Perciò, se avete svolto un argomento di Educazione Civica con una materia in particolare, e il docente di quella disciplina è presente nella Commissione, sarà lui a porre il quesito. Nel caso in cui il Commissario competente non fosse presente, sarà il Presidente della Commissione a farvi una domanda a scelta.

 

C’era poi una questione spinosa. Ecco cosa abbiamo chiesto agli studenti.

Nel colloquio orale 5 dei 20 punti sono assegnati al “Grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”. Sei d’accordo?

Alla domanda se fosse giusto far valutare alla Commissione il grado di maturazione degli studenti con l’assegnazione di 5 punti, 45 persone hanno votato positivamente, mentre solo 17 si sono ritenute in disaccordo. Il fatto che l’impegno degli studenti, sia in ambito scolastico che in quello personale, venga messo in primo piano è stato quindi parecchio apprezzato dai nostri lettori.

Ecco cosa ne dice la Preside. “Questi 5 punti sono una novità introdotta dal Ministero in questo nuovo Esame di Maturità. Sicuramente, non sarà un compito facile per la Commissione valutare il grado di maturazione di uno studente in un colloquio. Perciò, è importante tenere a mente che i maturandi possono giocare bene le proprie carte proprio durante la parte introduttiva. Infatti, l’Esame non ha più inizio con i materiali, da cui partire per il discorso sulle discipline, ma da un’introduzione dello studente, che deve contenere informazioni sul percorso scolastico, ma anche su quello personale. Naturalmente, a questa introduzione non verrà dedicato molto tempo, una decina di minuti al massimo, ma sarà proprio quello il momento di dimostrare il proprio grado di maturazione, mettendo anche a confronto i punti di forza e quelli di debolezza. Infatti, parlare delle debolezze che siete stati in grado di riconoscere in voi durante il percorso di studio può essere un modo per dimostrare che da esse avete imparato qualcosa, sono state un’esperienza che vi ha fatto capire quale poteva o non poteva essere una vostra futura professione. Il mio suggerimento è quindi quello di cercare di fare un bilancio finale fra quello che è andato bene e quello che è andato meno bene nel vostro percorso di studi, e trarre delle conclusioni che vi hanno effettivamente aiutato a prendere delle decisioni per il futuro.

Durante la parte dell’introduzione, sarà possibile parlare anche delle attività di Formazione Scuola Lavoro (FSL) e di altre svolte in un contesto extrascolastico?

Il Ministero, quest'anno, ha voluto valorizzare il curriculum degli studenti, che la Commissione avrà visto e di cui sarà a conoscenza; perciò, sarà possibile fare riferimento anche a delle esperienze che vi hanno fatto crescere e maturare, riportate nel curriculum.

Inoltre ci sarà un momento dedicato apposta alla presentazione della FSL (scegliendo l’attività più significativa fra quelle svolte), che potrà essere fatta attraverso una relazione o un lavoro multimediale realizzato da voi.

Nell’introduzione, sarà anche possibile parlare di attività svolte in un contesto extrascolastico, per esempio progetti ERASMUS o sport, proprio perché’ la Commissione non dovrà solo valutare il grado di maturazione in ambito scolastico, ma anche personale dello studente. Aver coltivato delle passioni o degli interessi durante il percorso liceale non è un aspetto negativo, al contrario, può essere un punto a vostro favore per dimostrare alla Commissione che siete stati in grado di conciliare gli impegni scolastici con quelli personali, mantenendo un buon livello in entrambi gli ambiti.

 Non sarà più possibile “saltare” l’orale o fare scena muta volontaria se si sono già raggiunti i 60 punti con i crediti e gli scritti. Sei d’accordo?

Fra tutte, questa è stata sicuramente la domanda che ha fatto più discutere. Ci troviamo davanti ad un testa a testa, per poco, con il 48% di voti positivi e il 52% negativi. La maggioranza sembra quindi essere in disaccordo sul non avere più la possibilità di “saltare” la prova orale, se non si è preparati a sufficienza o per altri motivi.

 

“Il dubbio maggiore ricadeva sul fatto che non era chiaro se il punteggio degli scritti venisse comunicato o meno. Ora, sappiamo che questi ultimi dovranno essere comunicati almeno due giorni prima dell’inizio degli esami orali, che altrimenti non potrebbero avviarsi. In ogni caso, come comunicato dal Ministero, non sarà più possibile scegliere di “saltare” l’esame orale, perché in quel caso lo studente verrebbe immediatamente fermato e dovrebbe ripetere l’anno. L’Esame di Maturità serve proprio per dimostrare alla Commissione che in questi cinque anni vi siete impegnati, avete imparato quali sono i vostri punti di forza e quelli di debolezza, soprattutto con le modifiche apportate; perciò, è importante che tutti si mettano alla prova.”

 Ringraziamo ancora la Preside per la sua collaborazione!

 Sara B.

Ultima revisione il 28-05-2026