Ludovica, un anno negli USA

Alla scoperta della Pennsylvania, tra balli country e scuola religiosa

Proseguiamo il nostro viaggio in compagnia degli studenti che hanno affrontato l’anno all’estero chiacchierando con Ludovica Scaglia, di 5D, che ha trascorso un anno negli USA.

Partiamo da alcune coordinate. Dove sei stata e per quanto?

Ludovica intero

Sono stata per dieci mesi a Quakertown, in Pennsylvania, negli Stati Uniti e ho frequentato la Faith Christian Academy.

Cosa ti ha spinto a decidere di trascorrere un anno all'estero?

Ho sempre sognato di farlo, fin da quando facevo le medie. Sono sempre stata affascinata dalla cultura americana e incuriosita dal loro modo di vivere. Inoltre, volevo mettermi alla prova uscendo dalla mia comfort zone e imparare nuove cose e conoscere nuove persone. 

Qual è stata la cosa che ti è piaciuta di più della tua esperienza? E quella che ti ha più sorpreso?

La cosa che mi è piaciuta di più è stata la scuola, soprattutto i balli di inizio e fine anno, le partite di calcio e basket e il rapporto con i professori. Sono rimasta sorpresa e affascinata molto anche dalla loro forte cultura country, che pensavo fosse solamente degli stati del Sud, invece anche in Pennsylvania, con i miei amici, andavamo spesso andavamo a ballare questo genere musicale.

Hai superato la sfida di adattarti a una nuova cultura e a un nuovo sistema scolastico? Datti un voto e motivalo

Ludovica diploma

Complessivamente mi darei un 8.5/9. Sicuramente all’inizio non è stato facile adattarmi al modo di vivere totalmente diverso della mia mamma ospitante. A scuola mi sono dovuta abituare alla loro forte cultura religiosa e al loro modo diverso di insegnare, ma sono stati tutti molto disponibili e mi hanno sempre aiutato, soprattutto i professori. Sono orgogliosa di essere riuscita ad affrontare ogni difficoltà e di aver arricchito il mio bagaglio culturale. 

Qual è secondo te il punto di forza più grande del sistema scolastico che hai sperimentato e quale quello debole?

Secondo me il punto di forza del sistema scolastico americano è di poter scegliere ogni anno, oltre a quelle obbligatorie, delle materie da seguire; ciò permette agli studenti di concentrarsi maggiormente su ciò che effettivamente li appassiona e interessa. Inoltre, le classi sono più interattive e ci sono, oltre allo sport e al teatro, tante iniziative al di fuori dell’orario scolastico. Il punto debole però è che gli argomenti vengono affrontati in modo molto superficiale rispetto all’Italia, lasciando delle lacune. 

Questa esperienza ha cambiato la tua prospettiva sulla vita, sul futuro o su qualche cosa di importante per te?

Sì, decisamente questa esperienza mi ha reso molto più indipendente e più matura. Ho scoperto dei lati di me stessa che non avevo mai conosciuto prima e mi ha insegnato a mettermi in gioco, imparando nuove cose e affrontando i momenti più difficili da sola.  Mi ha anche fatto capire di voler, in futuro, vivere all’estero.

Grazie a Ludovica per la sua disponibilità ed in bocca al lupo per i suoi programmi futuri.

Ultima revisione il 24-09-2026