Oltre l’ultimo chilometro: Emanuele e Luigi raccontano l’HYROX di Roma

Agili e scattanti, Emanuele Finotti e Luigi Franza, ex studenti del Liceo, hanno affrontato l'HYROX, una competizione internazionale che unisce corsa ed esercizi di forza in una prova fisica molto dura. Per dare vita ai loro sogni, si sono dovuti spostare fino a Roma e in questa intervista ci racconteranno la loro emozionante esperienza.

 Luigi ed Emanuele

Qual è stato il motivo che vi ha spinto ad iniziare questo percorso e a iscrivervi alla prima competizione?

Nella nostra vita, fin da quando siamo piccoli, lo sport ha sempre fatto parte della nostra quotidianità. Ci ha aiutato a crescere e, soprattutto, ci ha insegnato tanto, non solo dal punto di vista fisico, ma anche personale. Abbiamo iniziato questo percorso per la necessità di ritrovare qualcosa che ci mettesse davvero alla prova, che ci spingesse a uscire dalla nostra zona di comfort e ci facesse capire fino a dove possiamo arrivare. Oggi ci rendiamo conto che questa prima gara non è stata un traguardo, ma è in realtà solo l’inizio di qualcosa di molto più grande.

Questa competizione unisce la corsa a esercizi di forza molto intensi. Qual è stata la sfida fisica più grande che avete dovuto affrontare durante il percorso?

Non abbiamo mai incontrato particolari difficoltà nell’affrontare le stazioni di forza. La vera sfida è stata riuscire a gestirle dopo i chilometri di corsa, quando la stanchezza iniziava a farsi sentire e ogni esercizio diventava più impegnativo. La corsa è sicuramente l’aspetto su cui dobbiamo migliorare maggiormente, ed è proprio lì che vogliamo lavorare in vista delle prossime gare.

Come si riesce a mantenere la concentrazione e a continuare a correre quando i muscoli delle gambe sono ormai esausti per gli sforzi precedenti?

Crediamo che la chiave sia ricordarsi perché hai iniziato e perché sei lì. Continuare a sorridere anche quando la fatica si fa sentire e pensare che ogni passo ti sta aiutando a scoprire fin dove puoi arrivare e di cosa sei davvero capace. A un certo punto non è più soltanto una questione fisica, conta poi davvero tantissimo la testa, insieme alla voglia di superare i propri limiti.

Cosa provi un attimo prima del via, quando sei sulla linea di partenza e sai cosa ti aspetta?

Poco prima della partenza ho abbracciato il mio compagno di allenamenti, nonché il mio migliore amico. Lì ci siamo ricordati quanto avevamo lavorato per arrivare a quel momento e tutti i sacrifici fatti durante il percorso. Infatti in uno dei video, proprio sotto lo stand di partenza durante il conto alla rovescia, si vede mentre dico a Emanuele: «Dai che ce la facciamo, sono sicuro che ce la facciamo».

Qual'è stata la soddisfazione più grande di questa competizione?

La nostra soddisfazione più grande è stata infatti raggiungere il nostro obiettivo (sub 75 min), soprattutto perché l’abbiamo condivisa dopo esserci allenati e preparati insieme. Ora vogliamo continuare a migliorarci e arrivare ancora più preparati per l'HYROX Milano, a dicembre.

Ringraziamo Luigi ed Emanuele per la loro disponibilità e auguriamo loro di riuscire a raggiungere i propri obiettivi.

Chiara S.

Ultima revisione il 16-10-2026