Matteo Miari: 330 km tra le montagne della Valle D’Aosta

Matteo Miari, è un giovane uomo biellese determinato e appassionato di montagna; quest’anno ha partecipato al Tor330, la gara più classica del TOR des Géants. Ha percorso 330 km tra le montagne della Valle d’Aosta, correndo giorno e notte e dormendo in totale appena 5 ore e mezza. Ha concluso la gara in poco più di quattro giorni, arrivando 106° su 1100 iscritti e risultando il migliore tra i 13 partecipanti biellesi. Ma cosa significa affrontare una sfida così impegnativa senza essere atleti professionisti? Ce lo racconta direttamente Matteo, ripercorrendo la sua esperienza.

 Perché hai scelto proprio il TOR330? Cosa ti ha spinto a iniziare questa sfida?

Matteo Miari

Per me è stato il passaggio naturale dopo aver visto la bellezza delle albe e dei tramonti durante il Tor130 che ho fatto l'anno scorso. Il 130 va da Gressoney a Courmayeur e lì mi ero detto che non avrei mai fatto il 330... ma poi perché fare solo mezza Valle d'Aosta quando puoi farla tutta e vedere molte più albe e tramonti?

Hai corso per giorni non dormendo praticamente mai e la stanchezza si faceva sentire. Come riuscivi a gestire i momenti di riposo e a calibrare le energie per continuare?

Sono partito con una tabella di marcia ben precisa, con tutte le soste e il sonno programmati. Già la prima sera ho capito che dovevo solo ascoltare il mio corpo. Quando iniziavo a sentirmi poco lucido mi concedevo 10 minuti di sonno per ritrovare la motivazione, mentre nelle basi vita è stato fondamentale dormire un po' di più. In tutto ho dormito 5 ore e mezza. È una gara talmente lunga che non ho mai pensato a dosare le energie: cercavo solo di arrivare al ristoro successivo, al prossimo colle o alla base vita dove mi aspettava la mia famiglia. Rimanevo concentrato su un solo punto per volta.

La corsa è una tua passione. Come è iniziata? E perché hai deciso di trasformarla in un percorso così estremo fino ad arrivare al TOR?

Sono sempre andato in montagna. Anni fa, dopo una brutta frattura alla mano fatta arrampicando, ho iniziato a correre per provare... e vuoi non farlo in montagna?! Da quel giorno i miei giri sono diventati più veloci e poi più lunghi. Siamo fatti per esplorare fuori e dentro di noi. Ma non avrei mai pensato di fare il 330: per me quelli che lo facevano erano degli extraterrestri. L'anno scorso mi sono detto: perché non andare a vedere cosa provano quegli extraterrestri?

Dopo 330 chilometri passati quasi tutto il tempo da solo con te stesso, c'è qualcosa di te che hai scoperto che non conoscevi prima? Quali erano i tuoi pensieri in quel momento?

Il primo giorno è quasi impossibile rimanere soli, perché c'è un sacco di gente. Nei giorni successivi, però, può capitare di fare molti chilometri in completa solitudine. In quei momenti mi sentivo semplicemente fortunato di poter fare qualcosa che mi piace, e mi sono scoperto molto più resiliente di quello che pensavo. Nei momenti di difficoltà e poca lucidità, una parola o un gesto di incoraggiamento, anche da parte di sconosciuti, mi faceva subito stare meglio. Lì pensavo a quanto ognuno di noi abbia influenza nella vita degli altri. Devo ammettere però che il pensiero di cosa avrei voluto mangiare era quello che mi teneva più occupato!

Adesso che l'hai finita, hai già in testa un'altra competizione o un'altra sfida che vuoi fare in futuro?

Il prossimo anno penso di godermi le ferie estive, magari al mare. Per il 2028 potrei pensare di rifare il 330: averlo chiuso in meno di 130 ore mi dà accesso al 450, il Tor des Glaciers. È un giro in montagna ancora più lungo e lontano dai sentieri più battuti, e questo mi affascina ancora di più. In sostanza, voglio continuare ad andare in montagna il più possibile.

 L’esperienza di Matteo ci dimostra quanto la passione, la determinazione e la capacità di superare i propri limiti siano importanti per affrontare sfide come il Tor330. Lo ringraziamo per la disponibilità e per aver condiviso con noi la sua esperienza, raccontandoci cosa significa affrontare una gara così impegnativa.

Ginevra e Chiara DS

Ultima revisione il 23-10-2026