Chiara e Ginevra: lo sport palestra di amicizia
La pallavolo non è solo uno sport fatto di allenamenti e partite, ma anche di amicizie che nascono in campo. Abbiamo intervistato due migliori amiche unite dalla stessa grande passione. Tra emozioni e sacrifici, ci hanno raccontato cosa significa vivere questo sport.

Quando e perché hai iniziato a giocare a pallavolo?
Chiara: Ho iniziato a giocare a pallavolo nel gennaio 2020 proprio prima del Covid quindi ho fatto solo 2 mesi. Nel 2021 ho ricominciato ad andare in palestra e lì ho conosciuto Ginevra. Ho iniziato a fare questo sport perché mia sorella lo praticava già e mi piaceva molto vedere le sue partite.
Ginevra: Ho iniziato a giocare a pallavolo nel 2021 all'età di 10 anni, è stato molto complicato iniziare un nuovo sport soprattutto a causa del Covid, visto che si dovevano rispettare diverse restrizioni, ma è grazie a questa nuova esperienza che ho conosciuto Chiara. È stato mio padre a convincermi a provare questo nuovo sport soprattutto per la mia altezza e io mi sono fidata di lui.
Qual è la cosa che ti piace di più del gioco di squadra?
Chiara: Mi piace molto praticare uno sport di squadra perché non si è mai da soli. Ognuna aiuta la compagna nei momenti di difficoltà e allo stesso tempo anche io posso fare la mia parte e aiutare le altre. Questo scambio rende tutto più forte: l’impegno diventa condiviso e la vittoria ha un valore diverso perché là si festeggia insieme, non solo per sé stessi.
Ginevra: La cosa che mi piace di più del giocare uno sport di squadra è il fatto che ci si supporta a vicenda e non ti senti mai solo.
La responsabilità non è solo tua ma di tutta la squadra e quindi se ti butti giù sai che ci sono le tue compagne sempre pronte a darti una mano.
Qual è il sacrificio più grande che hai fatto per questo sport?
Chiara: Non c’è mai stato un grande sacrificio che ho dovuto fare per la pallavolo, però molte volte ho dovuto rinunciare a delle uscite pomeridiane con gli amici o anche a qualche cena familiare. Questa comunque è una scelta, se ci si tiene a quello che si fa bisogna metterci costanza e impegno e quando si ottiene anche solo un piccolo risultato si capisce che ne è valsa la pena.
Ginevra: Non c'è stato un vero e proprio sacrificio però mi capita spesso di dover rinunciare ad andare via con la mia famiglia per partecipare ad allenamenti e partite soprattutto durante le festività: l'anno scorso, era necessario sempre fare le cose di fretta per andare ad allenamento perché, visto che finivo scuola tardi, dovevo andare in palestra e arrivavo sempre un po' dopo l'inizio dell'allenamento e non me lo godevo mai del tutto.
Come ti organizzi con gli impegni scolastici e lo sport?
Chiara: Non è semplice alternare le ore in palestra con lo studio e qualche partita in TV di tennis o pallavolo. Per me sono tutte priorità, quindi mi faccio sempre un programma di organizzazione settimanale. Mi aiuta a gestire i tempi e a rispettare sia le scadenze scolastiche che gli allenamenti, senza stress. Così non mi riduco all’ultimo per studiare, ma non rinuncio nemmeno a fare e vedere quello che mi piace, perché anche quello fa parte della mia routine quotidiana. Non rinuncerei mai allo sport perché è la cosa più importante per me e fa parte di chi sono. Allo stesso tempo non trascuro la scuola perché è fondamentale per il mio futuro per raggiungere i miei obiettivi, ovvero riuscire a lavorare nel mondo dello sport.
Ginevra: Devo ammettere che ho sempre dato più importanza allo sport che allo studio.
In cinque anni di pallavolo credo di non aver saltato neanche un allenamento per studiare, anzi piuttosto mi riducevo a studiare la sera prima della verifica.
Anche perché per me allenarmi è un momento di distrazione dalla scuola, dallo studio e dai problemi e saltarlo significherebbe non concedere neanche un momento di pausa alla mia mente.
C'è un momento della tua carriera che ricordi con più emozione?
Chiara: Uno dei momenti più importanti per me è stato quando due anni fa, con la nostra squadra under 13 (nel campionato Coppa Primavera) siamo arrivate in final four. Abbiamo vinto la semifinale e perso una finale molto combattuta, ma abbiamo comunque conquistato il secondo posto portando a casa una meritata Coppa.
Questa vittoria è stata molto significativa perché sia per me che per Ginevra era il nostro campionato di categoria e in quelle due partite ero anche il capitano, quindi sentivo quella responsabilità in più. Due settimane dopo siamo riuscite a vincere il secondo posto anche con l’under 15. Sono state due belle soddisfazioni, che sono avvenute una dietro l’altra.
Ginevra: Il momento più emozionante del mio percorso sportivo è sicuramente quando, poco più di un anno fa, con la mia squadra under 14, abbiamo vinto la partita contro Sammaborgo, la squadra più forte del campionato: una vittoria che ha determinato il nostro passaggio da terze a prime del girone!
Vincere quella partita è stata una delle soddisfazioni più grandi che ho avuto durante questi anni perché abbiamo dimostrato che ce la potevamo fare.
Non l'allenatore.
Non io.
Noi.
Ho condiviso questa importante vittoria con Chiara che si è persino commossa.
Quanto vorrei rivivere quel momento!
Ringraziamo Chiara e Ginevra per la loro disponibilità e auguriamo di raggiungere tutti i loro obiettivi.
Chiara S.
Ultima revisione il 09-05-2026
