Laurea – Laura in Biotecnologie mediche a Ferrara

Oggi per la rubrica delle interviste agli ex studenti faremo due chiacchiere con Laura Cerutti. Chi è e cosa ha fatto ce lo racconterà lei. Noi ci limitiamo a dire che nel suo curriculum c’è anche il fatto di essere stata apprezzata “sociale media manager” de Laragnatela e quindi la ascoltiamo con particolare piacere.

Laura Cerutti Intera

Partiamo con le coordinate del tuo percorso: sede, percorso e titolo della tesi

Ciao, sono Laura Cerutti ex studentessa del Liceo Linguistico, mi sono laureata all’Università degli studi di Ferrara in Biotecnologie Mediche, con una tesi intitolata “Strategie di combinazione terapeutica nell’osteosarcoma: il ruolo dei composti naturali come coadiuvanti della chemioterapia”: so che può sembrare un titolo molto tecnico, ma in parole semplici ho svolto un'analisi della letteratura scientifica per individuare le molecole naturali che in futuro potrebbero affiancare le terapie chemioterapiche standard nel trattamento di uno specifico tumore maligno che colpisce le ossa.

Come sei arrivato a scegliere questo percorso?

Ho scelto questo indirizzo perché mi hanno sempre affascinato le scienze e in particolare tutto quello che riguardava la medicina, spesso si dice che chi sceglie biotecnologie lo faccia solo come ripiego rispetto a medicina, ma in realtà è un grande falso mito: io, come anche molti miei colleghi, eravamo più interessati alla ricerca e a tutto quello che sta a monte della pratica medica.

Hai sempre saputo che sarebbe stato questo, l’hai capito facendo un’esperienza particolare, ti ha aiutato il racconto di qualcuno o un'attività di orientamento?

Fin dal liceo lo studio delle materie scientifiche mi è sempre venuto spontaneo, facevo meno fatica rispetto ad altre discipline e mi incuriosiva molto; tuttavia, non ho avuto le idee chiare fin da subito. Penso che l’esperienza che mi ha fatto aprire gli occhi su questa strada sia stata la settimana di PCTO alla Fondazione Golinelli di Bologna, dove ho avuto il primo vero approccio alle attività di laboratorio; lì mi sono sentita nel posto giusto.

E adesso che hai finito cosa ne dici: è stata la scelta giusta? Perché?

Durante tutto il mio percorso ho avuto varie conferme che era stata la scelta giusta. Ogni volta che iniziavo un nuovo corso mi sentivo carica per i nuovi argomenti che saremmo andati ad approfondire durante il semestre. Poi l’esperienza di tirocinio al Dipartimento di Medicina Traslazionale mi ha fatta sentire parte del gruppo di lavoro e del processo scientifico, anche se la mia parte era piccola, grazie alla fiducia e l’autonomia che mi sono state concesse.

A chi la consiglieresti e a chi la sconsiglieresti?

Consiglierei questo indirizzo a chi piacciono un po’ tutte le discipline scientifiche, dalla chimica alla biologia fino all’ambito biomedico, perché è un percorso che spazia davvero tanto. La sconsiglierei invece a chi la considera un ripiego, perché è difficile appassionarsi veramente se l’interesse è rivolto altrove.

Cosa non ti era stato detto e sarebbe meglio sapere sul tuo percorso universitario?

L’unico aspetto negativo, di questo preciso corso di studi, è stata la quasi totale assenza di attività pratica durante i corsi. Secondo me ci sono nozioni che restano impresse meglio se le metti in pratica di persona e fare esperienza diretta, sbagliando, ti insegna cose che i libri possono solo elencare in modo distaccato.

 tesi Laura - Copertina

Oggi si parla molto dei costi crescenti, specialmente quelli degli affitti. Nella tua sede universitaria questo problema era presente?

Rispetto ad altri grandi centri universitari a Ferrara i costi degli affitti sono generalmente più abbordabili; negli ultimi anni la grande affluenza di nuovi studenti ha fatto aumentare la richiesta di alloggi e proprio per questo mi sembra di ricordare che l’università abbia proposto un progetto per realizzare un nuovo campus per rispondere all’aumento della richiesta. Io qui mi sono sempre trovata bene perché la considero una città a misura di studente, viva e ricca di stimoli culturali.

E’ un percorso che richiede molti sacrifici? Si riesce a studiare ed avere del tempo per se stessi?

Per quanto riguarda il percorso di studi in sé, generalmente bisogna stare attenti a non sottovalutare la libertà concessa dall’assenza dell’obbligo di frequenza, perché se non si è costanti fin da subito si rischia di far accumulare tutto il carico nel periodo della sessione di esami che, per qualche strano motivo, sono sempre tutti appiccicati. Poi dipende molto da come ognuno si approccia allo studio e a che tipo di risultati si punta; personalmente non ho avuto grandi difficoltà nel conciliare studio e tempo libero, i sacrifici ci sono ma si gestiscono man mano.

Il tuo titolo di studi a quali prospettive di lavoro apre?

Essendo un corso multidisciplinare gli sbocchi professionali riguardano ruoli tecnici e operativi di laboratorio sia in enti di ricerca pubblici e privati, sia nell'industria farmaceutica, agro-alimentare e ambientale. Non trattandosi di una professione sanitaria ospedaliera né di una laurea magistrale, forma figure operative; è anche per questo che tantissimi studenti scelgono di proseguire gli studi per specializzarsi ulteriormente.

E tu in particolare a cosa punti?

Il mio prossimo obiettivo è proseguire gli studi, infatti a breve inizierò un corso di laurea magistrale nello stesso ateneo in Biotecnologie per la Medicina Traslazionale (una branca del campo biomedico che trasforma la ricerca di laboratorio in applicazioni cliniche attraverso terapie innovative). In prospettiva mi piacerebbe continuare con un dottorato di ricerca, ma deciderò man mano lasciando aperte più possibilità in base a come si evolveranno i miei interessi.

Grazie dell’opportunità di raccontare quello che è stata la mia esperienza, ci tenevo scrivere ancora una volta una storia, dato che ho fatto parte del giornalino per anni e ho “iniziato”, con altri compagni e amici, questa serie di interviste: detto sinceramente non vedevo l'ora arrivasse il mio turno.

Confermiamo: è tutto vero. Laura è stata una delle fondatrici di questa rubrica.

Anche a noi fa piacere che, ora che tocca a lei, abbia desiderato condividere con noi la sua esperienza. In bocca al lupo per il prossimo percorso che sta per iniziare.

Visto che, sapendo perfettamente quello che ci interessava, si è praticamente auto intervistata lasciamo che ancora una volta un’intervista abbia la sua firma.

Laura

Ultima revisione il 10-10-2026