Nicholas: Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche all’UPO

Un percorso per chi ama la scienza ed è interessato all’aiuto a chi è in difficoltà
Oggi, per la rubrica del “dopo il diploma”, abbiamo scambiato due chiacchiere con Nicholas Delfrate, ex studente del Liceo Cossatese e laureato in Scienze Infermieristiche e Ostetriche all’Università del Piemonte Orientale (UPO).
Ciao, innanzitutto mi congratulo per il risultato raggiunto! Potresti dirci esattamente in cosa ti sei laureato e con quale tesi?
Mi sono laureato presso l’Università del Piemonte Orientale (UPO), sede di Novara. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche è afferente al Dipartimento di Medicina Traslazionale della Scuola di Medicina dell’UPO ed è la prosecuzione del Corso di Laurea Triennale in Infermieristica. La tesi che ho realizzato e discusso è incentrata sulla medicina dei disastri, in particolare sulla gestione di questi eventi, e si intitola “L’uso del Multi-Criteria Decision Analysis (MCDA) come supporto al decision-making durante le emergenze sanitarie: una scoping review”, che ha mostrato come questo strumento (il MCDA) sia stato utilizzato nella gestione delle emergenze sanitarie e con quali risultati.
Come sei arrivato a scegliere questo percorso? Hai sempre saputo che sarebbe stato questo, l’hai capito facendo un’esperienza particolare, ti ha aiutato il racconto di qualcuno o un’attività di orientamento?
Innanzitutto va detto che prima di questo percorso è necessario conseguire la Laurea triennale in Infermieristica. Diciamo che non sono arrivato subito a questa decisione: inizialmente ero più interessato ad altri percorsi in altre professioni sanitarie; sono stati molti degli attuali colleghi che ho conosciuto in università e nelle sedi di tirocinio ad avermi trasmesso la passione per questa professione. A farmi poi propendere per concludere il percorso con la Laurea Magistrale sono state le attuali problematiche in ambito lavorativo nella sanità: avere un titolo come questo può aprire diverse porte anche in altri contesti rispetto alle solo corsie ospedaliere.
E adesso che hai finito cosa ne dici: è stata la scelta giusta? Perché?
E stata decisamente la scelta giusta: mi sento molto più cresciuto non solo in competenze pratiche, ma anche nella gestione dei processi e delle criticità. Sicuramente è stato un percorso che ha portato ad un avanzamento professionale sotto molti aspetti, che porta anche ad essere una sorta di “punto di riferimento” per tutti i colleghi e non solo.
A chi la consiglieresti e a chi la sconsiglieresti?
Infermieristica e Scienze Infermieristiche sono sicuramente indirizzi per chi si sente portato per l’ambito scientifico e in particolar modo sanitario, con una propensione anche per l’aiuto a chi è in difficoltà. Di contro va detto che non è un percorso per deboli di cuore (banalmente se avete paura del sangue o degli aghi ripenserei a questa scelta) e per chi non è pronto a fare molti sacrifici: il nostro lavoro è duro e faticoso e può sottrarre tempo prezioso alla famiglia e a noi stessi, ma a me piace sempre dire che la ricompensa più grande sono quelle persone che si affidano a te quando stanno male e che poi ti salutano e ringraziano quasi con le lacrime negli occhi quando tornano a casa.
Cosa non ti era stato detto e sarebbe meglio sapere sul tuo percorso universitario?
Per quanto riguarda Infermieristica che è un corso molto impegnativo, sono tre anni di cui due (il secondo e il terzo anno) sono particolarmente pieni, anche per i tirocini, in cui è necessaria una certa flessibilità e adattabilità visto che si viene dislocati su più sedi ospedaliere (per Novara le sedi sono anche Vercelli, Borgomanero e Veruno, ma tutte le sedi distaccate come Biella o Verbania si appoggiano a diverse strutture per la formazione pratica).
Per quanto riguarda la Laurea Magistrale che è un percorso ancora in evoluzione: è un corso che è stato da poco rinnovato secondo indicazioni ministeriali per concentrarsi non solo sul lato organizzativo e gestionale, ma per comprendere anche l’avanzamento pratico e clinico. Attualmente sono disponibili due indirizzi, cure primarie (rivolta più alla sanità territoriale) ed emergenza-urgenza, ma a breve si aggiungerà anche l’indirizzo pediatrico e neonatale. Con tutti questi rinnovamenti le università stanno facendo il possibile per fornire dei corsi validi e interessanti e sicuramente negli anni miglioreranno anche nell’offerta formativa.
E’ un percorso che richiede molti sacrifici? Si riesce a studiare ed avere del tempo per se stessi?
La laurea triennale si articola in periodi di lezioni, a frequenza obbligatoria da lunedì a venerdì, e periodi di tirocinio; è sicuramente impegnativo, ma con una buona organizzazione dei tempi e delle attività si riesce a trovare il tempo per studiare e per dedicarsi a se stessi. La laurea magistrale è più leggera come impegno, visto che le lezioni sono solo in alcuni giorni della settimana e il monte ore di tirocinio è ridotto; però io l’ho svolto in alternanza con il lavoro come quasi tutti i miei colleghi di corso, ma anche in questo caso ci sono state agevolazioni per avere anche tempo per noi e le nostre famiglie.
Il tuo titolo di studi a quali prospettive di lavoro apre? E tu in particolare a cosa punti?
Se la laurea triennale ti abilita alla professione, con la laurea magistrale gli sbocchi occupazionali si ampliano rispetto alle sole strutture sanitarie: un infermiere con laurea magistrale può sempre dedicarsi all’ambito clinico nei reparti oppure svolgere ruoli organizzativi e di direzione nelle strutture sanitarie, può anche puntura sull’evoluzione della professione facendo ricerca clinica o dedicarsi sia alla formazione delle nuove leve sia all’aggiornamento continuo dei colleghi. Attualmente io sono un infermiere affiancatore in reparto, per cui mi occupo della formazione pratica degli studenti della triennale, e mi sto occupando di ricerca in ambito cardiologico. La mia aspirazione è quella di occuparmi sempre di più in questi due ambiti, formazione e ricerca.
Ti ringraziamo ancora una volta per il tempo che ci ha dedicato e ti auguriamo un buon proseguimento!
Elisa
Ultima revisione il 10-11-2025
