Alessandro Bono – Laure in economia e amministrazione delle imprese a Milano – Bicocca con prosecuzione in Business
Come non fare e come fare a scegliere un percorso di studi
Un percorso per pensare fuori dagli schemi
Proseguiamo la nostra serie di interviste a ex studenti intervistando Alessandro Bono con una laurea triennale in economia e amministrazione delle imprese a Milano-Bicocca. Ora sta studiando a Padova seguendo un corso in Business Administration che concluderà nei prossimi giorni.
Una volta che hai finito il liceo come mai hai scelto quell’università ?

Per rispondere a questa domanda devo fare una premessa importante. Io non volevo che finisse il liceo. Mi ero trovato molto bene, in particolare negli ultimi due anni avevo costruito una rete di amicizie e una routine che erano quello che avevo sempre voluto fino a quel momento. Perché avrei dovuto pensare all’università? Era un problema ed io stavo bene dov’ero. Quindi ho deciso di ignorare questo problema fino alla maturità. Non è stata una scelta saggia, infatti mi ha portato a dover fare la scelta dell’università in poco tempo.
A quel punto ho iniziato scartando alcune materie che sapevo non fare per me, come chimica, biologia e tutte quelle legate alle professioni sanitarie. Mi sono ritrovato con in mano 4 o 5 possibili percorsi che alla fine mi hanno portato a scegliere economia aziendale. La mia tesi di laurea triennale si è fondata sulla segmentazione di mercato per il lancio di una start-up. In quel periodo avevo provato, quasi per gioco, a crearne una con alcuni compagni e nella tesi ho approfondito lo studio iniziale che serve per capire a quale target rivolgersi e quali siano i bisogni di quel gruppo di persone.
Come mai hai scelto di proseguire gli studi a Padova?
Alla fine della triennale la lezione l’avevo imparata. Per la magistrale sono partito con anticipo e ho fatto una ricerca ben strutturata sull’offerta dell’università e soprattutto sui miei interessi, che dopo la triennale mi erano molto più chiari.
Come vi ho accennato, in triennale mi sono avvicinato al mondo delle start-up e questo vuol dire essere interessato agli aspetti di marketing strategico e di innovazione. I corsi più qualificanti dove imparare queste cose sono i corsi di Business Administration e quindi la scelta è stata facile.
Per scegliere il corso specifico ho tenuto in considerazione tre aspetti. Volevo che il mio corso fosse interamente in inglese e con compagni internazionali. Poi ho scelto un corso che era tra i migliori 3 italiani secondo i ranking. E tra questi tre corsi ho dato preferenza all’università in cui avessi più possibilità di fare lavori di gruppo e/o progetti con aziende reali.
Il percorso che hai scelto richiede molti sacrifici? Si riesce a studiare e ad avere tempo anche per se stessi?
La risposta dipende molto dalla persona. Ognuno ha modi di fare differenti. In generale io ritengo che ogni corso di studio, in particolare il mio, sia fattibile da chiunque pur garantendosi del tempo per sé stessi. Certo i periodi di sessione saranno più stressanti, ma è certamente fattibile.
Il tutto però dipende da che risultati si mira ad ottenere. Se si punta all’eccellenza sarà necessario fare qualche sacrificio, ma comunque si tratta, al massimo, di dire un paio di no agli amici, nulla di più.
Il mio consiglio però, è di investire del tempo nel fare le attività “extra-scolastiche”. Per esempio, io, essendo interessato al mondo innovazione e start-up, ho partecipato ad un progetto di 6 mesi in cui abbiamo collaborato con un’azienda per sviluppare nuovi prodotti da lanciare in base alle esigenze di mercato.
Facendo queste attività “extra” ho potuto conoscere moltissime persone e aziende diverse, ma ho realmente capito ciò che ci hanno spiegato in aula e questo mi ha permesso di comprendere ancora di più quali fossero le mie abilità e interessi.
Quindi, secondo me, sono le attività extra-scolastiche che formano di più una persona e anche se richiedono dei sacrifici ne valgono davvero la pena.
Il tuo titolo di laurea a che prospettive di lavoro apre? E tu hai già in mente che lavoro andare a fare una volta finiti gli studi?
La mia laurea, sotto questo punto di vista, è estremamente versatile. In generale apre le possibilità a tutte le professioni manageriali e dirigenziali all’interno di un’azienda. Questo può essere sia a livello operativo che strategico. Inoltre, è una laurea che apre le porte al mondo della consulenza aziendale e quindi permette di specializzarsi nell’analizzare situazioni dall’esterno, fornire consigli e trovare soluzioni ai problemi individuati. Attualmente vorrei continuare a lavorare nel mondo della consulenza e poi, magari, un giorno entrare in quello aziendale. In realtà il sogno imprenditoriale ancora ce l’ho e mi piacerebbe creare un’azienda, ma devo ancora imparare molto per questo.
E adesso che hai finito pensi che sia stata la scelta giusta? La consiglieresti o meno?
Sì, penso che sia stata la scelta giusta per me. Management ed economia aziendale sono tra tutte le materie quelle che più si addicono a come sono io. La consiglierei? Questo dipende molto dalla persona.
Consiglierei lo stesso percorso a chi ama la logica e a chi desidera avere un’ottima visione d’insieme. Poi il management è una scienza umana che studia un particolare tipo di relazione tra gli uomini. Avendo a che fare con le persone le variabili da considerare sono moltissime ed è spesso quasi impossibile controllarle tutte. Inoltre si lavora sul futuro che è impreciso. A chi decide di intraprendere questo percorso verrà sempre e solo chiesto di fare una cosa: di scegliere. A quel punto si avranno molte teorie, molte analisi e modelli statistici, ma si avrà sempre l’incertezza da affrontare. Tutto questo per dire che consiglio questo percorso a chi ama trovare soluzioni creative e a chi pensa fuori dagli schemi. Invece, lo sconsiglio a chi cerca risposte precise e a chi desidera indicazioni chiare sul da farsi.
Ringraziamo Alessandro e gli auguriamo “in bocca al lupo” per la sua ormai prossima laurea di secondo livello
Elisa P.
Ultima revisione il 29-01-2026
