Un aiuto per scegliere la propria traiettoria

Matteo Segatto, un ex studente del Liceo del Cossatese, da qualche mese, porta avanti un progetto d’orientamento universitario e post universitario. Lo abbiamo intervistato e ci siamo fatti spiegare meglio di che cosa si tratta.

Qual è stata la "scintilla"? Qual è il momento in cui hai capito che il sistema di orientamento attuale non era sufficiente o valeva la pena aggiungerci un pezzo?

Matteo Segatto Interna

Le “scintille” sono state tante: dall’accorgermi, durante la triennale, di star studiando qualcosa che non mi piacesse realmente, al rivivere la difficoltà della scelta universitaria con i racconti di mia sorella minore fino al fare un lavoro di cui non ne conoscevo l’esistenza.

Mi sono quindi chiesto: come posso aiutare ragazzi e ragazze ad evitare/anticipare queste tematiche?

Qual è il "buco" che cerchi di colmare con le tue interviste?

Quello che cerco di fare è portare esperienze reali e più vicine ad un pubblico giovane, ho questo ricordo di open day in cui ti viene spiegato teoricamente cosa andrai a studiare ma senza darti esempi pratici di come si svolge una giornata in università o cosa potresti fare una volta laureato. Nelle interviste cerco di portare esempi concreti di vita universitaria.

Hai scelto un format che prevede interviste lunghe e articolate. Da cosa dipende questo orientamento?

Il format in realtà vuole essere un ibrido: le interviste integrali si possono trovare solo su YouTube (il canale è https://www.youtube.com/@Traiettorie), ma sono presenti anche su Instagram (https://www.instagram.com/traiettorie_yt/) e tiktok (https://www.tiktok.com/@traiettorie_yt) con contenuti più brevi. l’idea però è quella di creare una sorta di “salotto” per rendere l’intervista più una chiacchierata che un “domanda e risposta”, in modo che emerga al massimo l’esperienza dell’intervistato.

Perché hai scelto di far parlare i giovani alle prime armi invece di chiedere consiglio a persone con un’esperienza più solida?

Ti ringrazio per questa domanda perché la risposta può condensare bene l’idea di questo progetto. Le motivazioni sono essenzialmente 2: in primis perché ritengo che un giovane, appena entrato nel mondo del lavoro, abbia ben fresco tutto il percorso che ha appena concluso (dalla scelta post scuola superiore, al percorso universitario fino ad un eventuale stage) e questi sono un po’ i temi che voglio portare all’interno delle interviste. In secondo luogo, non voglio portare esperienze di persone “già arrivate” ma di persone che stanno pian piano disegnando la propria traiettoria.

Ti fai raccontare anche i fallimenti, i tentativi precedenti alla scelta attuale o i momenti difficili? Secondo te aiuta i ragazzi sapere che non tutto va per il verso giusto al primo colpo?

Assolutamente sì! Proprio conscio della mia esperienza (ho cambiato percorso al terzo anno di università) alcune delle domande che faccio sempre sono:

- Qual è stato il momento più difficile e come lo hai superato?

- Hai mai pensato di mollare? Se sì, cosa ti ha fatto andare avanti?

- Potessi tornare indietro cambieresti qualcosa nell’approccio al tuo percorso?

Ritengo che parlare anche dei momenti di difficoltà sia fondamentale per far comprendere che un momento di sconforto può capitare a chiunque e che soprattutto ci si può sbagliare, ma si ha sempre e sottolineo sempre tempo per cambiare!

Sei ancora all’inizio del tuo percorso di interviste; inizi ad avere un’idea di quale sia il segreto per scegliere la strada giusta dopo la laurea?

Purtroppo, nessuno mi ha ancora passato la ricetta magica…

ma, fino ad ora, tutte e dico veramente tutte le persone che ho intervistato mi hanno ripetuto due cose:

* Informarsi, informarsi e informarsi: chiedere a conoscenti/amici/parenti/contatti andare ad eventi e guardare le interviste di traiettorie (ahah) alla fine le persone che hanno fatto un percorso simile sono le migliori fonti possibili!

* Seguire una passione: non fare scelte perché convenienti o perché magari si viene “contagiati” da amici o parenti, ma scegliere quello che ci smuove veramente!

Ringraziamo Matteo Segatto per la sua collaborazione!

Sara Bentivenga

Ultima revisione il 08-02-2026