In viaggio con il Treno della Memoria tra Berlino e Cracovia

Caterina P. ha vinto il concorso sulla Shoa indetto dalla Fondazione CR Biella. Con altri 70 ragazzi ha fatto un viaggio a Berlino e Cracovia, dove ha visitato i luoghi in cui si sono svolti i fatti di cui aveva parlato nel suo elaborato. Oggi racconta la sua esperienza. 

 

Interessante, coinvolgente e stimolante

Questi sono i tre aggettivi con cui definirei il mio viaggio a Berlino e Cracovia...

Il 25 febbraio io e altri 70 ragazzi, provenienti da Biella e Ivrea, siamo partiti in direzione Berlino: dopo 20 ore di pullman, siamo arrivati a destinazione e ci siamo sistemati in un ostello, a due passi da Alexander Platz, uno dei luoghi centrali della capitale tedesca.

Nei giorni successivi oltre ad esplorare la città, ricca di monumenti, ci siamo concentrati sui luoghi della memoria: in questo caso memoria del muro e memoria dell’olocausto, con monumenti dedicati al ricordo delle vittime ebree, omosessuali e rom e sinti.

Durante le giornate in Germania abbiamo anche visitato il campo di concentramento di Ravensbruck, un centinaio di chilometri a Nord di Berlino, dove durante la guerra erano internate solo donne e bambine. La presenza del lago sembra renderlo un posto ameno, ma è proprio nelle sue acque che venivano disperse le ceneri delle vittime.

Il nostro viaggio è poi proseguito in direzione della Polonia, in particolare verso Cracovia, dove siamo stati per tre giorni, visitando la città. Anche questo caso un luogo di contrasti: a pochi chilometri dalla città, bellissima, ci sono i complessi dei campi di sterminio di Aushwitz-Birkenau. La visita a questi luoghi, ci ha permesso di comprendere realmente la dimensione della strage a cui si fa riferimento quando nomina l’Olocausto.

Ultimo atto della nostra permanenza a Cracovia è stata una passeggiata nel ghetto ebraico, con una visita al museo di Schindler, ospitato nella fabbrica che ha ispirato la storia del film Schindler’s List.

Ma un viaggio non è solo questo. Oltre ai luoghi della memoria abbiamo esplorato la cultura delle città che abbiamo visitato, degustando dei cibi tipici come i Pierogi (dei ravioli tipici con vari ripieni di carne o formaggio) e lo Zapikanka (una specie di panino con vari ingredienti). Abbiamo anche avuto l’opportunità di stringere nuove amicizie con altri ragazzi provenienti da altre scuole e di discutere con gli educatori progettando con loro degli eventi per far conoscere il progetto ad altri ragazzi.

Questo viaggio è stato sicuramente un'esperienza molto forte, sia dal punto di vista dell’ampliamento delle mie conoscenze, sia dal punto di vista personale, per le emozioni che mi ha tramesso. 

I miei più profondi ringraziamenti vanno sicuramente alla Fondazione Cassa di Risparmio e alla Provincia di Biella, per avermi permesso di partecipare a questo viaggio.

Caterina

Ultima revisione il 09-03-2026