Gruppo teatrale
Spettacolo teatrale 2025
“I Copioni in cerca d’autore” portano in scena Pirandello
La sera di sabato 31 maggio, al Cineteatro Italia di Lessona, è andata in scena la prima delle due repliche dello spettacolo teatrale di fine anno dei Copioni, la compagnia del Liceo del Cossatese e Valle Strona; la seconda, invece, sarà questa sera, 1° giugno, alle 20.45”.

Lo spettacolo era ispirato all’opera di Pirandello, con un particolare focus su Sei personaggi in cerca d’autore, che è stato proposto come ultimo pezzo della serata.
Abbiamo assistito a una coinvolgente narrazione, che ci è stata presentata da Pirandello in persona, il quale ha raccontato la genesi delle sue opere e dei suoi personaggi, dialogando con il mago Cotrone su pazzia, vita, civiltà e, soprattutto, solitudine. Un sentimento che accompagna Pirandello, ma che l’autore riesce a trasformare in arte, in letteratura, inventando personaggi tutti apparentemente diversi, ma uniti da emozioni comuni.
I Copioni sono riusciti a rappresentare la sua opera in modo efficace, grazie alla scelta dei testi che alcuni di loro hanno scritto o riadattato e a esibizioni appassionate e coinvolgenti.
Non sono mancati momenti di leggerezza e comicità: le scene più surreali e pazze hanno suscitato molte risate, ma allo stesso tempo sono state anche fonte di spunti di riflessione interessanti.
Abbiamo incontrato Il fu Mattia Pascal, che si racconta in un monologo mentre è appena uscito dal casinò con una piccola fortuna e sale su un treno, dal quale scenderà diverso da prima, avviato verso una nuova esistenza; lo fa con amarezza e ironia e spiega come abbia intenzione di dedicarsi al piacere e alle gioie della vita.
Abbiamo poi ascoltato il racconto di madri che piangono i loro figli, visto la sofferenza nei loro sguardi e sentita nelle loro parole; abbiamo incontrato uno iettatore caduto in miseria, ma deciso a fare fortuna a scapito degli altri.
Monologhi intensi che ci hanno fatto riflettere sul significato della vita e della morte o, meglio, della “trappola della morte”, che ci strappa brutalmente dal fluire della vita; magari fosse soltanto un insetto da fare cadere dai propri vestiti.
Ovviamente si è parlato anche di maschere, delle mille identità che ogni giorno mettiamo in scena, nel nostro piccolo palco, con i nostri attori interiori che, spesso inconsapevoli, recitano una parte che noi stessi abbiamo affidato loro. Chissà se la rispetteranno o se, appena potranno, ci volteranno le spalle. E allora cosa faremo noi? Delusi, affronteremo il cambiamento oppure cercheremo ancora quella realtà, quella che ormai non esiste più?
Ottima anche la parte musicale, con la band che ha sottolineato le diverse scene e, a seconda dell’intensità di ciò che veniva rappresentato, ci ha accompagnato con gioia oppure tristezza.
Complimenti di nuovo ai Copioni, che sono riusciti a mettere in scena le emozioni più disparate con autenticità e passione, regalando allo spettatore momenti di allegria e commozione, a volte un brivido e, spesso, suscitando riflessioni.
Ilaria L.
Ultima revisione il 03-11-2025
