Descrizione Progetto

A scuola di solidarietà

Al liceo del Cossatese e Valle Strona torna il progetto di Peer Tutoring, l’attività che valorizza le competenze dei ragazzi e delle ragazze del triennio che sono coinvolti per aiutare e supportare nello studio i compagni di prima e di seconda.

Quest’attività era già stata proposta ai ragazzi due anni fa e torna quest’anno nel periodo tra febbraio e aprile, mentre viene lasciato libero il mese di maggio, il più intenso, perchè gli studenti possano dedicarsi al lavoro individuale.

Considerata la difficoltà attuale di poter raggruppare ragazzi di diverse classi, il progetto partirà  in modalità online, ma con la speranza e l’obiettivo di portarlo in presenza, perchè tra i bisogni, oltre a quello di recuperare le difficoltà, c’è anche quello di respirare un po’ di normalità e i ragazzi del biennio non hanno ancora potuto vivere il liceo al meglio delle sue potenzialità: questo potrebbe iniziare ad essere un piccolo passo di tanti che dovranno seguire.

Sono ben 50 i ragazzi che hanno risposto all’appello e si sono messi a disposizione per aiutare i compagni che stanno affrontando le difficoltà che loro stessi hanno passato da non molto, ma che in un modo o nell’altro sono riusciti a superare; i tutor non mettono a disposizione solo le conoscenze riguardanti gli argomenti che dovranno trattare, ma metteranno soprattutto in gioco il fatto di essere anche loro ragazzi che possono capirli, possono mettere in atto empatia, comprendendo anche le difficoltà di inserimento nella scuola, causate dalla didattica a distanza e da tutta la situazione pandemica.

Il compito dei nostri giovani tutor non è di andare a sostituire il professore, ma di accompagnare i ragazzi all’interno di un rapporto alla pari, tra pari.

Questo progetto è un’occasione ottima per i ragazzi del biennio per migliorare il loro metodo di studio, ma è altrettanto una buona occasione per i ragazzi più grandi per mettersi in gioco e aumentare la propria autostima, grazie ai miglioramenti scolastici e alla fiducia da parte dei ragazzi da loro affiancati.

Per comprendere al meglio il loro compito, i ragazzi che intraprenderanno quest’esperienza hanno fatto un percorso di formazione con la professoressa Bider, referente del progetto, e con la dottoressa Tamiati che anche in passato ha accompagnato il nostro liceo in queste iniziative, le quali hanno spiegato loro come approcciarsi e rapportarsi con chi avranno a che fare, preparandoli alle più svariate situazioni.

I nostri 50 ragazzi sono pronti per iniziare e curiosi di scoprire con chi si dovranno confrontare,  sperano che pure i compagni del biennio accolgano quest’opportunità con altrettanto entusiasmo.

La citazione, che era già stata utilizzata due anni fa dai ragazzi per accompagnare il progetto e che vogliamo continui perché rappresenta la sua essenza, è di Sant’Ignazio di Antiochia e dice:” Si educa molto con quello che si dice, ancor più  con quel che si fa, molto più con quel che si è”.

Giudi Mazzon