Descrizione Progetto

Perché leggere a voce alta? Per la meraviglia

Le parole pronunciate si mettevano a esistere al di fuori di me, vivevano veramente.”

Così ha scritto Daniel Pennac nel libro Come un romanzo: queste parole sono diventate vere anche per un gruppo di studenti del Liceo del Cossatese e Vallestrona, accompagnati da diverse professoresse, sabato 27 novembre, si è ritrovato a Cossato, lungo via Giuseppe Mazzini, per leggere ad alta voce brani, dialoghi e testi di ogni genere, parlando del futuro, della potenza delle parole, delle capacità del genere umano e non solo.

Partecipando al progetto #ioleggoperché, i ragazzi hanno sfidato il freddo e il grigiore della mattinata, alzando la voce sopra il rombo delle macchine, per comunicare ai passanti la loro passione e arricchire, grazie alle donazioni fatte alle librerie gemellate con la scuola, la biblioteca in questo momento in fase di ristrutturazione con nuovi libri che portino fiducia nell’avvenire a coloro che li leggeranno.

Spesso, a causa dell’abitudine di guardare al futuro con pessimismo, la speranza e l’impazienza che solitamente accompagnano il suo arrivo vengono soffocate dalla preoccupazione riguardo i problemi e le fatiche che potrebbe portare con sé: ci si dimentica, troppo frequentemente, che il futuro può sorprendere non solo negativamente.

I racconti, le storie, i libri aiutano a ricordare quanto esso possa essere meraviglioso e imprevedibile, con le sue infinite possibilità; soprattutto se a dare vita alle parole sono giovani ragazzi che vedono aprirsi di fronte a sé innumerevoli strade.

Teresa C.