Il 15 febbraio, al Liceo di Cossato, si è svolta l’annuale gara letteraria, una competizione che impegna tutte le classi del biennio, quasi trecento studenti, le prime contro le prime e le seconde contro le seconde, in un gioco ispirato al programma “Per un pugno di libri”.

Quest’anno per le prime il libro da leggere era “Il metodo del coccodrillo” di Maurizio de Giovanni, un giallo pieno di colpi di scena e con un finale inaspettato.

Per le seconde, invece, era “L’onda” di Todd Strasser, basato su un esperimento sociale, realmente condotto da un professore californiano.

Dovendo affrontare domande sul libro e altri giochi le classi, molto agguerrite, si sono organizzate in vari modi per cercare di conquistarsi la vittoria, specialmente curando originali presentazioni dei testi: alcune hanno registrato un video in cui recitavano, altre hanno preparato dei mini trailer e altre ancora, per facilitarne la memorizzazione, hanno diviso lo studio dei vari capitoli del libro tra compagni.

Le due sfide, incertissime, hanno visto delle vittorie ottenute letteralmente all’ultima domanda. Per le prime al primo posto di è classificata la 1V, per le seconde, ha vinto la 2A.

Abbiamo fatto una domanda ai vincitori della gara di prima, che per presentare il libro ha inventato un video gioco.

Prima di tutto ci congratuliamo con voi per la vittoria: una parte molto interessante della gara è stata la vostra presentazione di un videogioco, potete spiegarci come l’avete realizzato? E come è nata questa idea?

L’idea del gioco è maturata durante la lettura del romanzo perché il genere letterario si prestava ad un videogioco punta e clicca story-driven. Il gioco è composto da una cutscene (scena non interattiva) iniziale, tre livelli giocabili (ciascun livello rappresenta ogni omicidio del Coccodrillo). Ogni livello contiene 3 indizi da trovare per progredire nel gioco. Tra un livello e il successivo è presente una bacheca contenente il riassunto del caso appena giocato. Dopo il terzo livello si accede alla cutscene finale che corrisponde all’epilogo del libro caratterizzata da una serie di dialoghi e una sequenza di immagini.

Un applauso a tutti i concorrenti e ci rivediamo l’anno prossimo.

Pramaggiore Elisa