On. Andrea Delmastro Delle Vedove

Il candidato di Fratelli d’Italia per la nostra circoscrizione è Andrea Delmastro, avvocato biellese, già eletto Deputato dal 2018. Sfortunatamente, nonostante i tentativi di contattarlo, non abbiamo avuto l’opportunità di intervistarlo direttamente e per questo riportiamo le parti del programma ufficiale del partito che l’On. Delmastro rappresenta, Fratelli d’Italia, che contengono le risposte alle domande che abbiamo rivolto agli altri candidati.

  • Iniziamo parlando di lavoro giovanile. Fratelli d’Italia propone di “rilanciare, con adeguate tutele, gli strumenti del contratto di apprendistato e dei tirocini; dare effettivo avvio alla riforma degli Istituti Tecnici Superiori; potenziare il sistema dei corsi post diploma di inserimento lavorativo; promuovere la formazione nell’ambito delle discipline Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics), in modo da favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e colmare l’attuale carenza di figure qualificate in tali materie”. Inoltre, promette di “debellare la piaga della disoccupazione giovanile: zero tasse per i primi tre anni per i giovani under 30 che si mettono in proprio e incentivi alle aziende che assumono i ragazzi. Potenziamento del sistema degli incubatori d’impresa per le startup costituite da giovani, garantendo spazi, servizi, sostegno e consulenze adeguate a costo zero per la fase di avvio”.
  • Un altro argomento che non possiamo trascurare è la scuola. Il partito di Andrea Delmastro suggerisce un “aggiornamento dei programmi scolastici, tutela delle materie classiche e potenziamento dell’insegnamento delle materie scientifiche in tutti gli istituti. Raggiungimento dell’obiettivo della piena padronanza della lingua inglese per tutti gli studenti, anche incentivando lo svolgimento di una parte del percorso di formazione all’estero. Valorizzazione degli Istituti tecnici e riforma dei Percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (Pcto). Ripristinare gli indirizzi di studio abilitanti al lavoro. Istituzione del liceo del Made in Italy. Intervento straordinario sull’edilizia scolastica, per scuole sicure, moderne ed ecosostenibili”, oltre a “più sport nelle scuole (…), piena e completa possibilità di acquisto e utilizzo dei libri di testo in formato elettronico (…), verificare la praticabilità di ridurre di un anno il percorso di studio scolastico, a parità di monte ore totale. Colmare il divario tra domanda di lavoro e offerta scolastica, favorendo la formazione di tecnici specializzati. Tutela delle scuole paritarie e libertà di scelta educativa delle famiglie, anche attraverso l’introduzione di voucher”. Forse la maggior parte degli studenti del nostro liceo che votano, però, saranno presto all’università. Queste sono le proposte: “Favorire l’incremento del numero di laureati in Italia. Riforma della didattica: studenti laureati prima e università più interattiva. Revisione dell’attuale sistema 3+2. Riforma del diritto allo studio, stop alle differenze regionali e potenziamento di sussidi e borse di studio. Fondo affitti post-Covid per il rientro in presenza degli studenti. Incremento di alloggi, presidi medici e servizi sanitari essenziali per gli studenti fuorisede. Sportelli di ascolto e tutorato alla pari per gli studenti con disabilità. Internazionalizzazione, tutela dei saperi umanistici e sostegno alle discipline Stem. Potenziamento dei corsi in doppia lingua. Tutela del diritto allo studio tramite il rafforzamento delle borse di studio per i più meritevoli e la reintroduzione e il potenziamento del sistema del prestito d’onore per gli studenti universitari. Rafforzamento dei percorsi di orientamento post-laurea e di incontro tra neolaureati e imprese. Garantire il merito nell’accesso alla carriera universitaria. Revisione del sistema valutativo dei docenti. Riforma del sistema di accesso alle facoltà a numero programmato e riforma della legge sulla formazione specialistica medica, attraverso un sistema che preveda la selezione a partire dal secondo anno di corso.”.
  • Anche la legge Zan si è dimostrato essere un argomento che sta a cuore ai giovani. Fratelli d’Italia promette un “contrasto ad ogni forma di discriminazione, promozione e sostegno di percorsi di emancipazione dagli stereotipi culturali che vedono la donna in condizione di subalternità. Tutelare la vita umana fin dal suo inizio. (…) Contrasto a ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali delle persone, mantenimento della legge sulle unioni civili, ribadendo al contempo il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta ad ogni forma di maternità surrogata, nell’interesse supremo del minore. Aggiornamento della normativa in materia di violenza domestica e violenza di genere (Codice Rosso)”. Per quanto riguarda gli argomenti eutanasia, suicidio assistito o Jus Scholae, nel programma non abbiamo trovato riferimenti specifici.
  • Tutti i partiti hanno dimostrato un ben motivato interesse nelle riforme che riguardano l’ambiente. Nell’ambito dell’energia nucleare, si propone di “investire nella ricerca sul nucleare di ultima generazione”. Ai rigassificatori, invece, Fratelli d’Italia dice sì e propone anche uno “sfruttamento delle risorse presenti sul nostro territorio a partire dai giacimenti di gas”.

FD