Domenica 20 marzo, dopo 903 giorni di astinenza, la Ferrari ha ritrovato la vittoria nel GP del Bahrain.

La Rossa di Maranello aveva già dimostrato di avere le carte in regola per la vittoria durante tutto il weekend di gara, posizionandosi sempre molto bene nelle prove libere e soprattutto in qualifica: il risultato del Q3, infatti, ha sancito la pole position per Charles Leclerc e la seconda fila per Carlos Sainz.

Il primo a credere nella possibilità di questo primo posto è proprio il team principal Mattia Binotto che, prima delle qualifiche, ha dichiarato che non avrebbe firmato per un secondo posto quest’anno, lasciando intendere la grande fiducia riposta nella F1-75.

Quella di domenica é stata una gara avvincente, che trova il suo punto più alto tra il diciassettesimo ed il diciannovesimo giro, dove Charles Leclerc e Max Verstappen sono stati i protagonisti di una stretta lotta per la prima posizione, conquistata alla fine dal pilota monegasco, rimasto in testa per quasi tutti i giri rimanenti.

Il secondo posto se l’è aggiudicato Carlos Sainz che raggiunge l’argento grazie ad una rottura a pochi giri dalla fine della monoposto di Verstappen, campione del mondo del 2021. Non era giornata per le vetture con motore Honda: oltre al guasto del pilota olandese, l’auto di Pierre Gasly si è incendiata al quarantasettesimo giro, con il pilota che ne è fortunatamente uscito indenne, e anche Sergio Pérez ha concluso la gara con zero punti per via dello spegnimento del motore.

Chiude il podio Lewis Hamilton, con una gara abbastanza anonima ma che lo ha fatto trovare nel posto giusto al momento giusto per aggiudicarsi un dignitoso terzo posto.

É ancora presto affermarlo, ma sembrerebbe che il motore della Scuderia di Maranello di quest’anno sia uno dei migliori in griglia. Le altre squadre motorizzate Ferrari, come la Haas e la Alfa Romeo, hanno concluso molto bene la gara: Kevin Magnussen, recentemente tornato in Formula 1 per sostituire Nikita Mazepin, si è aggiudicato il quinto posto, mentre Valtteri Bottas, ex pilota Mercedes, è arrivato sesto al traguardo.

L’attesa e gli anni di sofferenza hanno ripagato con questa vittoria, sperata e auspicata da tutti i tifosi della Formula 1. L’inno di Mameli finalmente è tornato a suonare dal gradino più alto del podio.

Chiara