Per gli studenti Covid e Europei sono le due notizie dell’anno

Tutti gli anni a dicembre proponiamo agli studenti una domanda: “Cosa resterà nella memoria dell’anno appena trascorso?”

La votazione è doppia. Una riguarda gli eventi “seri”, di storia, politica, cronaca, l’altra gli eventi più “leggeri” di costume, sport, spettacolo.

Ci hanno risposto circa 250 studenti ed ecco cosa hanno detto.

La preoccupazione per Covid e la discussione sui Green pass

L’evento di cronaca che merita di essere ricordato è la discussione pro o contro il vaccino e il green pass, che ha ottenuto la maggioranza dei voti (46,7%). Se ci soffermiamo su questo argomento sono state tante le proteste nei capoluoghi italiani (Torino, Milano, Roma, Genova), quanto pochi sono stati i risultati ottenuti con queste manifestazioni. Ricordiamo che quest’estate anche a Biella, circa 200 persone si sono ritrovate in Piazza Martiri per protestare contro il Green Pass e andando contro il vaccino anti Covid. Un caso più recente è quello dell’Austria, dove dall’11 settembre sono iniziate a Vienna una serie di proteste contro l’obbligo vaccinale che verrà introdotto a partire dal febbraio 2022.

In seconda posizione, col 17,5% di voti, troviamo la bocciatura del DDL Zan al senato del 27 ottobre. Questo e l’esultanza dei “vincitori” dopo l’esito della votazione hanno causato diverse polemiche sui social, provocando quindi la reazione di molti giovani e non solo.

Al terzo posto c’è il ritorno dei Talebani in Afghanistan (14,2%), che sono riusciti ad occupare il paese in dieci giorni, dopo il ritiro delle truppe USA dall’aeroporto di Kabul, successivamente isolato impedendo a migliaia di famiglie di evacuare il paese in guerra.

Seguono poi l’assalto al Campidoglio di Washington votato dal 7% degli studenti e l’era turismo spaziale dal 4%.

Sono comunque tutti eventi da ricordare, forse sulla discussione riguardante i vaccini anti Covid e la questione Green Pass siamo tutti più informati, dal momento che ormai fa parte della nostra quotidianità.

 

La Vittoria dell’Italia agli Europei è l’evento dell’anno

Aver sconfitto l’Inghilterra in rimonta, la faccia di Donnarumma che va a spasso per il campo senza capire di aver regalato la vittoria alla nazionale mentre nelle piazze di tutto il Paese i tifosi esplodono di gioia, la notte passata a festeggiare in caroselli come se il Covid per un momento avesse cessato di esistere: questo il momento che resterò nella memoria di questo 2021 per quasi il 60% degli studenti.

Una scelta netta e non dovuta al fatto che questo 2021 sia stato avaro di eventi e di vittorie.

Eppure, il fenomeno Maneskin, che dopo la vittoria di Sanremo e, soprattutto, dell’Eurofestival, ha dato il via ad un’ascesa che sembra inarrestabile è nettamente dietro, con il 15% di preferenze

Gli ori di Tamberi e Jacobs in un magico pomeriggio olimpico forse meritano di essere definiti “storici”, ma raccattano solo il 13% dei consensi.

Poi tutto il resto è quasi ignorato: per quanto si sia parlato della serie di Zerocalcare e nonostante il fatto che Biella fosse citata alla fine solo il 4% la sceglie come evento dell’anno. Peggio ancora fa la finale di Wimbledon di Berrettini e quasi nessuno sceglie la magica accoppiata di vittorie negli europei delle squadre di pallavolo maschili e femminili. Praticamente ignorati il fenomeno Khaby Lame, gli eventi che hanno coinvolto la famiglia Ferragni e la serie Squid Game.

Un anno di grandi vittorie, ma alla fine il calcio sbaraglia ogni concorrenza. Forse è proprio vero ciò che qualche anno fa un politico confidava ad un suo compagno di partito: “Tu ed io pensiamo che l’Italia sia fondata sul lavoro, come afferma la Costituzione. Invece, è fondata sul pallone”.

Giulia e Marco