Venerdì 22 Gennaio abbiamo avuto la fortuna di discutere con Luciano Clerico: laureato in lettere e filosofia a Torino, giornalista corrispondente dagli Stati Uniti per l’ANSA, ha vissuto in America seguendo in particolare la campagna di Barack Obama su cui ha scritto un libro.

I temi trattati sono stati molti, dalla carriera di Luciano alla genesi degli avvenimenti delle ultime settimane. All’inizio ci ha raccontato il suo percorso di avvicinamento alla carriera giornalistica: dopo il liceo scientifico, scelto anche per l’amicizia che lo univa ad alcuni compagni, ha frequentato per un anno Giurisprudenza all’università, ma la sua passione manifestata sin da bambino, lo porta a cambiare indirizzo, puntando quindi su lettere e filosofia.

Entrato in una delle prime scuole di giornalismo, a Roma, dopo uno stage all’ANSA ne è diventato redattore e lì ha esercitato la professione di giornalista, guadagnandosi l’opportunità di andare in America.

Poi ci siamo confrontati sull’importanza del ruolo del giornalista in un’epoca dove le informazioni vere sono intrecciate con fake news.

Passando a riflettere gli avvenimenti americani ha spiegato come sia arduo accettare che, anche se sono sorti senza un apparente motivo, quasi dal nulla, sono invece alberi nati e cresciuti su un terreno diventato fertile in molti anni, almeno un decennio. I social, hanno reso facile infiammare gli animi di cittadini e delle persone comuni; i leader possono accendere piccole fiaccole in grado di rendere visibile la retta via, oppure creare incendi in grado di cancellare tutto: purtroppo in America una frangia della politica ha puntato sulla seconda opzione ed è scoppiato un incendio.

Al termine per i futuri giornalisti e per chiunque abbia questo sogno nel cassetto 2 consigli: mai mollare e leggere, informarsi, prestando sempre attenzione sia alla verità sia alla libertà, ma questo è un consiglio per l’umanità.

Sebastiano Paglia