“Se hai un sogno e la possibilità di realizzarlo, allora hai il dovere di farlo”. Con questa scommessa si conclude la conferenza virtuale tenuta da Nicolò Govoni il 1° dicembre sulla piattaforma digitale Zoom.

Giovane e brillante, ha intrattenuto con i suoi ventisette anni e una candidatura al premio Nobel per la Pace, più di duecento ragazzi provenienti da tutte le scuole del Piemonte che hanno deciso di partecipare all’iniziativa, tra cui anche noi della 5G.

Con parole semplici ma forti, senza fronzoli o superbia, ha raccontato la storia di come è diventato cofondatore dell’organizzazione indipendente Still I Rise che oggi, sempre più conosciuta, sta portando l’istruzione e l’educazione anche nei luoghi dove essa non sembrava possibile. Still I Rise, il cui motto è trasparenza, indipendenza ed efficienza, conta tre scuole aperte e una in costruzione, tra cui due internazionali, che hanno l’obbiettivo di offrire, non solo conoscenza, ma anche un luogo sicuro e una casa per bambini e ragazzi dagli undici ai diciassette anni che vivono in condizioni precarie all’interno dei grandi hotspot per profughi. Tra questi spicca quello di Samos: affollato, sporco, pieno di tristezza e criminalità, dove i sogni nei cuori delle persone si spengono prima ancora di formarsi. Proprio qui nasce  la loro prima scuola che prende il nome di Mazí che in greco significa “insieme”. Un luogo che conosciamo grazie alle parole e ai racconti di vita che Nicolò Govoni racchiude nelle pagine emozionanti dei suoi libri.

Dopo tre pubblicazioni di successo alle spalle, con le quali raccoglie fondi per le scuole, nel 2020 pubblica “Attraverso i nostri occhi”, una raccolta di fotografie e parole che descrive, senza filtri, ciò che i ragazzi della scuola di Samos vedono, proprio con i “loro occhi”. Ed è così che con una leggera incertezza, che sa di semplicità e lavoro, ha conquistato l’attenzione di ragazzi di ogni età, per due ore consecutive, sensibilizzandoli circa la realtà  dei profughi e dalla povertà che ogni giorno cercano, lui e i suoi collaboratori, di cambiare. Una realtà che stiamo ignorando e che Still I Rise cerca di eliminare piano piano. Perché loro sognano di “cambiare il mondo, un bambino alla volta”. E noi, non possiamo che non essere con loro. Grazie alle parole ricche di speranza e al caldo sorriso che lo caratterizza, Nicolò riflette sul valore del poter sognare. Lui, ragazzo non capito e criticato dai professori, sogna una scuola a misura di bambino, dove siano i talenti di ognuno ad essere protagonisti e dove le materie insegnate abbiano alla base valori come la tolleranza, il rispetto, la libertà e la fratellanza. Lui che con le sue parole vere ci fa crescere ogni volta e ci emoziona con delicatezza.  La delicatezza di una persona che dedica la sua vita lottando per un mondo che sembra impossibile da cambiare. Ma loro hanno scommesso tutto e sembra proprio che stiano vincendo. Insieme.

Emma Boggian, Agnese Roncarolo 5°G