PARLANO DI NOI


A.S. 2018/2019


News Biella on-line del 9 settembre 2018


News Biella on-line del 7 luglio 2018


Pagina facebook La Ragnatela, 23 giugno 2018


Eco di Biella, articoli pubblicati il 7 maggio 2018


A.S. 2016/2017


Il Biellese del 24 gennaio 2017


Eco di Biella del 9 gennaio 2017

Nuovo Liceo, Festa, Bebras, Gara di Retorica e Scambio in Germania gli argomenti: ieri tutta una pagina dell’Eco di Biella dedicata al nostro Liceo! L’immagine può contenere: una o più persone

 


Il Biellese del 26 Novembre 2016

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Il Biellese del 22 Novembre 2016

Notizie…incoraggianti!

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BiellaCronaca del 9 Novembre 2016

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Certe persone ti lasciano addosso un po’ della loro freschezza senza neppure sfiorarle. Sanno stupire e poi convincerti che il futuro gli appartiene. Non hanno paura di sognare, sperimentare e di credere, anche quando inciampano negli imprevisti della vita. E non è soltanto l’età anagrafica quella che dà la marcia in più, ma anche il carattere. Al tavolo del consiglio comunale di Cossato siede Denise De Cata, la più giovane, 24 anni e una grinta da far venire i brividi, come il suo percorso per nulla stereotipato. “Chi te lo fa fare? mi ripetono le amiche, pensando al mio ruolo politico. Io sorrido e attacco a spiegare, o almeno ci provo – dice -. E’ la voglia di essere concreta e di non lamentarmi. Sbaglia chi sostiene che votare non serve. Ho spronato tanti amici in questo senso e vedendomi lanciata, forse un barlume di speranza l’ho acceso. Capisco la delusione per l’alto tasso di disoccupazione giovanile, ma se smettiamo di esercitare i diritti, di esprimerci, la macchina amministrativa si ferma. Ed è peggio”. Denise si è avvicinata alla politica ai tempi della scuola, a Milano nel 2013. Dopo il liceo linguistico si è iscritta a giurisprudenza. “Seguivo la campagna elettorale di Roberto Maroni con il Movimento giovanile della Lega nord, poi, per una questione di tempo – ma non solo, come spiegherà – ho lasciato. Gli impegni si rispettano, non si rimane tanto per fare numero. La mia fortuna è avere una famiglia che mi lascia libera di tentare, nonostante un po’ di titubanza. Quando ho detto che mi sarei candidata a Cossato si sono stupiti, ma alla fine mi hanno sostenuta e nel 2014 sono stata eletta in consiglio. E’ tempo di svecchiare la politica, tant’è che nel gruppo di maggioranza ci sono età diverse, dai giovani, come me e Stefano Benato, al papà come Enrico Moggio, al pensionato come Pier Ercole Colombo, che è stato pure il mio preside. Percepisco apertura e sono onorata che mi abbiamo proposto la candidatura”. Nel frattempo Denise interrompe gli studi di legge. La sua era un’aspirazione di vita che si rifaceva ai telefilm visti da bambina, più che a un reale interesse. “Ero partita come un treno – riprende a spiegare, senza smettere di sorridere -, ma le materie di studio mi annoiavano. Ho preferito essere onesta e rimboccarmi le maniche per fare altro e sono tornata sulla strada del volontariato a contatto con le persone diversamente abili e gli anziani; un’attività stancante, ma impagabile dal punto di vista umano: emozioni che la giurisprudenza non ti dà. In seguito ho tentato la prova di ammissione al corso di Operatore socio sanitario, che però dovrò ripetere in quanto molto selettiva. Il che significa che per un anno mi inventerò qualcosa, per non stare con le mani in mano. Per ritentare occorre essere disoccupati”. E’ evidente che le idee non le mancano e l’eloquenza neanche. Ad ogni tentativo di indirizzo, lancia occhiate perplesse come se le fosse rimasta in gola una cosuccia da dire. Virando sul confidenziale si scopre che possiede tre gatti e un cane. L’unico vizio, come lo definisce lei, è il tatuaggio. Ne ha una decina. “Non sto seguendo una moda – assicura -. I miei sono legati ai ricordi, come la zampina al mio gatto, o a un concerto. Non sono la farfallina di Belen, di cui ci si stufa. Trascorso un mese dal primo tatuaggio, ho accompagnato pure la mamma a farsene uno. Mi perdo anche a dipingere maschere e scatolette”. Le sue parole trasportano come in un’avventura, soprattutto quando afferma: “A ventiquattro anni abbiamo il diritto di sognare e non dobbiamo perderlo. Non possiamo accontentarci e finché viviamo con i genitori possiamo pure rischiare. Dopo aver messo su famiglia è diverso. Anche i miei coetanei dovrebbero ragionare così, altrimenti avremo una popolazione infelice. Non trovo giusto che un ragazzo, finita la scuola, debba trasferirsi, chessò in Inghilterra o in Australia, per avere un’opportunità. L’esperienza è bella se è libera, non costretta dal tuo Paese, che non sa offrire alternative. Quindi inventiamoci qualcosa. Abbiamo una vita davanti, inganniamo l’attesa di un lavoro che arriverà, perché viviamo in uno stallo temporaneo. Non piangiamoci addosso”. Tanti bei pensieri, d’amore e di condivisione, ma Denise si è schierata nelle fila della Lega nord, un partito, per certi aspetti, ruvido. Come va interpretata la decisione? “La Lega è controversa, lo so. Anche i miei genitori temevano che mi facessero il lavaggio del cervello. Il sindaco però dice che sono la pecora nera del gruppo perché faccio sempre di testa mia. Questo è l’altro motivo per cui ho lasciato il movimento. Mi sta stretto. Dire partito non mi piace. Collaborare è giusto, ma bisogna mantenere l’identità. Non dobbiamo diventare dei caproni. La politica funziona se c’è la capacità di discutere. Non è un pensiero scontato, visto che le poltroncine fanno gola. Apprezzo la libertà di voto che Claudio (Claudio Corradino, sindaco di Cossato, ndr) lascia nelle questioni di coscienza. Ci sono bocconi che si possono ingoiare e altri no. Stimo anche Marco Barbierato, all’opposizione, seppure siamo politicamente incompatibili”. Volendo mettere il dito nella piaga, cosa pensa Denise dei ragazzi che chiedono protezione umanitaria? “Sul tema migranti – e qui le scappa ancora un sorriso, ma tenta di soffocarlo – sono stata definita ‘la comunista della Lega’. Facendo volontariato ragiono fuori dagli schemi e non me la prendo con il ragazzo ospitato, che non ha colpe. Girare per Cossato in bici non è certo il suo sogno. Preferirebbe stare a casa sua, con la famiglia. La responsabilità è dei governi; dell’Italia, che non ha le palle per farsi valere con l’Europa, e del mondo. L’accoglienza è bella, ma va resa compatibile con la capacità economica del paese che ospita. Non possiamo chiudere la porta a chi ha bisogno, ma neppure farci carico da soli, con le nostre evidenti difficoltà, di un problema così grosso, mentre l’Europa ci volta le spalle. Sono quindi valide le ragioni del disoccupato italiano, che si sente trascurato. Pure mio nonno, concettualmente lontano dalla Lega, inizia ad essere stufo, perché il malcontento poi diventa rabbia. Se io a casa ho un solo panino, non posso condividerlo con il mio vicino. E’ da questo concetto che scatta l’idea di non volere i migranti, ma non dobbiamo essere cattivi. Considero raccapriccianti certe sparate. Semplicemente ci vuole un futuro migliore per noi e per loro”. E finalmente Denise lo ammette: “Se ci sono stimoli per conversare, in effetti la parlantina non mi manca. Me lo dicono in tanti. In politica invece sono acerba, so pure questo, ma mi appassiona”. Anna Arietti


BiellaCronaca del 27 Ottobre 2016

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Nell’ambito del progetto nazionale “Libriamoci” lunedì e mercoledì scorsi, gli studenti del Liceo IIS di Cossato hanno proposto due appuntamenti con la lettura ad alta voce. Ad animarli sono state la classe seconda D, indirizzo linguistico, e la quarta B, indirizzo scientifico. Le referenti del progetto sono state le professoresse Zin e Benanchietti. In merito, la studentessa Khadija Bellil, scrive: “Il progetto nazionale ‘Libriamoci’ propone di avvicinare studenti, libri e cittadini attraverso letture ad alta voce effettuate in luoghi pubblici. Due le classi liceali che hanno aderito: lunedì 24 nel centro di Cossato, la classe seconda D del linguistico si è cimentata nella lettura di brani tratti da alcune delle opere più famose di William Shakespeare. Sei gruppi, ciascun gruppo impegnato nella lettura, sia in Inglese, sia in Italiano di alcuni capolavori tratti da Romeo e Giulietta, Macbeth, Sogno di una notte di mezz’estate e Amleto, oltre ai Sonetti 116 e 118. Le letture sono state proposte dalle ore 10 alle 13, in piazza Elvo Tempia, ma non è stato facile convincere i passanti che, forse temendo che chi li avvicinava volesse proporgli qualche vendita occulta, hanno dimostrato scarso interesse per l’attività, evitando di trattenersi con varie scuse. L’atmosfera è stata però riaccesa dallo spirito curioso ed allegro dei bambini delle vicine scuole, elementari e medie soprattutto, ma anche della materna. Hanno iniziato i ragazzi delle elementari che si sono trattenuti, insieme alle loro maestre, assistendo alla lettura di tutti i brani e provando poi loro stessi a riproporli. Successivamente abbiamo avuto il piacere di incontrare i bambini dell’asilo che ci guardavano a bocca aperta, forse pensando che fossimo un po’ strani, quasi extraterrestri. Infine, con il pubblico di prima media, si è poi conclusa la giornata di lettura e di intrattenimento. Mercoledì è toccato alla quarta B proporre brani sulla giustizia facendo diventare un palcoscenico l’affollata zona del mercato”. a.a.


Il Biellese del 21 Ottobre 2016

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Su Il Biellese di oggi un breve articolo annuncia un’iniziativa che sai svolgerà la settimana prossima: ad animarla saranno la 2D e la 4B del nostro Liceo e si svolgerà, rispettivamente, lunedì 24 in Piazza Edo Tempia dalle 10 alle 12.e mercoledì 26 in piazza Croce Rossa (Mercato) 10 -12.


Il Biellese del 14 Ottobre 2016

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Su Il Biellese del 14 Ottobre ancora un articolo sulla festa e sullo scambio con i colombiani.


Il Biellese del 10 Ottobre 2016

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“Il Biellese” dedica un lungo articolo a Lucia Perri, 2F


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Trans Alp è il nome del progetto che ha portato quattro nostre allieve Katie Morello, Francesca Savioli, Clara Robiolio e Nina Cacciati, a frequentare per tre settimane una scuola francese, ospiti delle famiglie di alcuni compagni d’oltralpe. Da lunedì 17 la visita sarà ricambiata, quindi 4 studentesse francesi frequenteranno per tre settimane la nostra scuola. Intanto del progetto, quindi anche di noi, si parla sul giornale francese: Le Dauphiné.


Il Biellese del 30 Settembre 2016

Su “Il Biellese” del 30 settembre, un articolo dell’ex allieva Arianna Costa.


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Un articolo parla della recente inaugurazione della seconda bibliote di Crosa e cita le nostre due studentesse Chiara Poli e Isabella Bazzan che, durante l’esperienza estiva di alternanza, ne hanno catalogato i libri. E’ bello sapere che, proprio a partire da questa esperienza, il comune ha deciso di trasformare lo spazio da pura biblioteca a centro di aggregazione giovanile.


Il Biellese del 13 Settembre 2016

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A.S. 2015/2016


BIELLACRONACA  del 19 Maggio 2016

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http://www.biellacronaca.it/pages/fuga-di-cervelli-imbattibili-al-debate-day-6420.html


Il Biellese del 3 Maggio 2016

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Il Biellese del 26 Aprile 2016

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BIELLACRONACA  del 21 Aprile 2016

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http://www.biellacronaca.it/pages/cossato-si-qualifica-al-campionato-nazionale-di-retorica-5647.html


Il Biellese del 25 Marzo 2016

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Il Biellese del 8 Marzo 2016

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Il Biellese del 8 Marzo 2016

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Il Biellese del 16 Febbraio 2016

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Eco di Biella del 25 Gennaio 2016

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Eco di Biella del 18 Gennaio 2016

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Il Biellese del 12 Gennaio 2016

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Il Biellese del 18 Dicembre 2015

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Il Biellese del 4 Dicembre 2015

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Eco di Biella del 9 Novembre 2015

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Il Biellese del 23 Ottobre 2015

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Il Biellese del 20 Ottobre 2015

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Il Biellese del 13 Ottobre 2015

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