PARLANO DI NOI


A.S. 2018/2019


Newsbiella Young | 04 aprile 2019
Studenti del Liceo Cossatese educano i bambini contro lo spreco del cibo

Gli studenti del liceo di Cossato hanno aderito numerosi al progetto di peer education contro lo spreco alimentare promosso in collaborazione con il Rotary Club di Gattinara: obiettivo era sensibilizzare i bambini della scuola primaria del territorio, ma anche giovani ragazze/i della scuola di primo grado, su quanto sia importante diventare amici del Pianeta attraverso un corretto approccio nei confronti dell’ambiente, a partire da quello che mangiamo, secondo lo slogan “agire nel presente per un futuro migliore”.
“Il progetto prevedeva una parte di formazione ed una di realizzazione – racconta Denise, 3G – in piccoli gruppi siamo andati nelle scuole ed abbiamo esposto la tematica attraverso un discorso accompagnato da immagini che i bambini hanno potuto commentare. Le immagini rappresentavano animali a rischio di estinzione o le diverse modalità attraverso le quali le risorse della natura vengono sfruttate dall’uomo, compresa l’emergenza plastica. La loro attenzione è stata catturata anche attraverso quiz che riguardavano i luoghi, i modi e i motivi dello spreco alimentare e attività ludiche che rendevano evidente quanto sia differente la nostra realtà da quella di altri paesi anche a noi vicini, i quali hanno a disposizione limitatissime quantità d’acqua o di cibo.”
“L’esperienza si è dimostrata utile e stimolante – commentano Chiara e Sabrina – sia perché ci ha permesso di approfondire questi temi lavorando in gruppo e confrontandoci tra pari, sia perché ci ha dato modo di poter diffondere questi messaggi di fondamentale importanza che valgono non solo per i giovani e i bambini, ma per qualsiasi abitante di questo pianeta: siamo di fronte ad un’emergenza ambientale che non si può più ignorare”.


Newsbiella | 28 marzo 2019

Cultura della legalità per 100 studenti del Liceo Cossatese

Due incontri sulla cultura della legalità si sono svolti al Liceo Cossatese, nei giorni 18 e 25 marzo 2019. L’evento ha visto la partecipazione di circa 100 studenti appartenenti a tutte le classi quarte dell’istituto. L’incontro è stato tenuto dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Cossato Maggiore Sergio Siddi.


Newsbiella | 27 marzo 2019

Torneo studentesco: Iis Cossatese e Itis Sella dominano il primo torneo “Dino Fraire” di volley .


Peccato per il liceo Avogadro sia al femminile e sia al maschile si sono dovuti accontentare della seconda posizione,
L’IIS Cossatese e ITIS G&Q Sella di Biella hanno vinto il primo torneo intitolato a Dino Fraire, l’insegnante tragicamente scomparso il 22 giugno dello scorso anno a seguito di una caduta in montagna. Nella mattinata odierna si è svolta al PalaPajetta, la competizione di volley degli istituti biellesi di secondo grado. Al femminile ha conquistato il gradino più alto del podio l’Iis Cossatese che in finale ha avuto la meglio del liceo scientifico Avogadro. Terzo posto per Itis e quarto per il liceo G&Q Sella.
In campo maschile ha vinto la squadra formata dall’Itis anche in questo caso ha battuto in finale il liceo scientifico Avogadro, terza piazza per L’IIS cossatese, quarto l’Istituto Bona, quinto il liceo G&Q Sella e sesto il Gae Aulenti.


Newsbiella Young | 12 marzo 2019

Liceo Cossato, C2 per Matteo Bertuzzi: A 19 anni può insegnare tedesco in Germania.
Matteo Bertuzzi, studente di quinta liceo linguistico a Cossato, ha conseguito la certificazione C2 di Tedesco, un esame non da poco sicuramente visto che dal sito ufficiale viene descritto come: “Certificazione di tedesco per adulti che attesta le competenze linguistiche più avanzate” e “permette agli studenti stranieri l’ammissione alle accademie e università tedesche e in molti casi è valido come attestato linguistico abilitante all’insegnamento del tedesco”. Quindi Matteo potrebbe insegnare tedesco ai tedeschi: risultato reso più straordinario dal fatto che ha imparato tutto da autodidatta, senza essere figlio di tedeschi.
Cos’ha per lui di cosi speciale questa lingua? Proprio il fatto che non è solo una lingua: Matteo ci ha spiegato che per lui non è solo una questione di grammatica o di vocaboli, ma è un’impostazione di vita: citando Kant (guarda caso un tedesco) “La scienza è conoscenza organizzata. La saggezza è vita organizzata”: essendo il tedesco una lingua molto schematica, lo ha aiutato spesso nella sua vita sia dentro che fuori dalla scuola.
Matteo ha iniziato a studiare tedesco alle superiori e da quel momento si è appassionato anche a tutta la cultura al punto da desiderare il suo futuro in Germania. Già lo scorso anno Matteo era arrivato 1° in Piemonte per la Borsa di Studio offerta dalle Repubblica Federale Tedesca agli studenti più meritevoli, superando una complessa selezione a Torino.
Nei mesi scorsi per poter riuscire a fondere gli impegni scolastici allo studio intensivo per l’esame, fondamentale è stata l’organizzazione anche perché la preparazione finale è stata completata in tempi molto brevi, solo un mese; questo significa grande determinazione e ovviamente spirito di sacrificio: la sera tempo dedicato ad esercizi su vocaboli o simulazioni, al mattino ripasso e durante la corsa, già, perché prima di andare a scuola si va a correre, con podcast in tedesco!
Un po’ come in tutti gli esami, la prova che spaventa un po’ di più è quella di Writing, per i tedeschi “Schreiben”, che per Matteo era costituita da due parti: la prima consisteva nella stesura di un testo abbastanza lungo che verteva o su argomenti complessi di attualità (nel suo caso legame tra riforme politiche e benessere economico di uno stato) o sull’analisi di un libro assegnato poco tempo prima: la seconda parte consisteva nella rielaborazione di un testo.
Come già accennato in precedenza Matteo vorrebbe in futuro andare a frequentare l’università in Germania: il suo obiettivo è quello di esser ammesso alla “Universitätsmedizin Charité” di Berlino, facoltà di medicina. Ammette anche lui che sarà tutt’altro che semplice, ma sicuramente metterà tutto se stesso per realizzare il suo sogno.
“Je nach Lust und Laune” ovvero “a seconda della voglia e dell’aspirazione (umore, letteralmente)” è la frase in cui Matteo si sente più rappresentato, scelta perché lo descrive pienamente: per principio non farebbe nulla che gli venisse imposto, le sue scelte devono venire esclusivamente da lui stesso.
Insomma, un ragazzo molto determinato e con una grande passione e attitudine per le lingue, Matteo è sempre più vicino a realizzare il suo sogno e forse noi tutti dovremmo prendere un po’ a modello la sua forza, perché con passione, determinazione e duro lavoro tutti possiamo arrivare dove vogliamo.


 11 marzo 2019

Nella stessa pagina due articoli che ci interessano: il futuro di Valle Mosso e i successi dell’ex allieva Alice PIstono.


TG 7 marzo 2019: su Rete Biella, al minuto 1.35 il Vice Presidente della Provincia, Ramella Pralungo, fa un punto della situazione dei lavori per Valle Mosso.
https://www.facebook.com/ReteBiella.Tv/videos/259928988275245/


Newsbiella Young | 07 marzo 2019
I Campus, un approccio alternativo per scoprire il mondo universitario
Le esperienze degli studenti biellesi a Bardonecchia e Vercelli, con UPO Academy.

Oltre al classico salone e agli open day per chi intende frequentare un’Università sta prendendo piede un’altra forma di Orientamento.
Si tratta della formula del Campus: un periodo intensivo, di un durata variabile dal weekend alla settimana, durante il quale lo studente delle superiori può avvicinarsi alle tematiche del corso che lo interessa attraverso lezioni, incontri con esperti, dibattiti e esperienze di laboratorio. Essendo le lezioni proposte molto simili a quelle universitarie, questo è un ottimo modo per i ragazzi di sperimentare in prima persona ciò che si troveranno a dover affrontare dopo il liceo e di fare chiarezza sui loro progetti futuri. In queste ultime settimane alcuni studenti del Liceo del Cossatese hanno avuto la possibilità di frequentare due Campus di argomento scientifico: alcuni sono saluti a Bardonecchia, dove hanno seguito un Campus di matematica, fisica, astrofisica e scienze, altri sono stati selezionati per il progetto “UPO Academy” che si è svolto a Novara e Vercelli.
A Bardonecchia gli alunni hanno partecipato, in diversi momenti, ad Campus della durata di tre giorni, realizzati in collaborazione con l’Università e l’Osservatorio Astrofisico di Torino, che si sono svolti nel Villaggio Olimpico di Bardonecchia. L’esperienza si proponeva di avvicinare i partecipanti ad argomenti scientifici che attualmente vengono trattati nelle università, come la geometria non euclidea, le neuroscienze teoriche e la Network Theory: le lezioni erano tenute da ricercatori e da docenti universitari. Inoltre il programma prevedeva un seminario, una conferenza e per finire un pomeriggio libero, in cui i ragazzi hanno potuto trascorrere del tempo con coetanei che condividono i loro stessi interessi. Nel complesso chi lo sperimentato è tornato soddisfatto perché, oltre ad aver approfondito campi scientifici interessanti, sono appunto riusciti a mettere a fuoco il percorso di studi che vorranno intraprendere.
Alla fine di febbraio si è invece svolta la UPO Academy; si tratta anche qui di un campus scientifico, che è stato proposto dall’Università del Piemonte Orientale (UPO) a un gruppo selezionato di circa 50 studenti eccellenti provenienti dagli istituti della Regione. A differenza dell’altra proposta qui per gli studenti selezionati la partecipazione era del tutto gratuita. Insieme ai loro coetanei per cinque giorni Lorenzo e Alessandro, gli studenti del Liceo del Cossatese selezionati, hanno sperimentato una full immersion nell’ambiente dell’ateneo, spostandosi tra la sede di Novara e quella di Vercelli: tutti i giorni partecipavano ad attività di laboratorio affrontando argomenti diversi e inoltre è stata proposta una lectio magistralis tenuta da un professore di fama internazionale.
Alla fine dello stage ognuno ha esposto ai compagni le sue osservazioni e ricerche, anche sulla base di competenze apprese grazie ad un seminario sulla comunicazione precedentemente proposto. Alessandro e Lorenzo sono d’accordo nel giudizio pienamente positivo sulla settimana: un’esperienza molto stimolante e utile in ottica futura.


1 MARZO 2019, sul Biellese


28 febbraio 2019, La Stampa – Pagina di Biella


FEBBRAIO 2019; Eco di Biella

Lettera aperta degli insegnanti dell’IIS Cossatese Vallestrona: “Ci rivolgiamo ad autorità e alle forze politiche affinché adottino la nostra causa”.
I docenti del Liceo chiedono: “Aiutateci a trovare soluzione per carenza di aule”


Newsbiella Young | 19 febbraio 2019

Un giorno in Tribunale, lezione sul diritto penale per gli studenti biellesi.
Nonostante i disagi causati dalla chiusura della sede di Valle Mosso gli allievi dell’indirizzo economico sociale proseguono la sperimentazione del percorso quadriennale. Grazie alla collaborazione tra il Liceo di Cossato e l’Ordine degli Avvocati di Biella, gli allievi della 1L hanno avuto modo di assistere in classe ad una lezione teorica sul Diritto Penale a cura degli avvocati Garbellotto e Zampelli. A conclusione del progetto, lunedì 18 febbraio, la classe si è recata presso il Tribunale di Biella per simulare un vero e proprio procedimento penale.
“Appena entrati ci hanno accolti in un’aula per conoscere coloro che con noi avrebbero dato vita all’udienza – racconta Maia – Ci hanno diviso in gruppi con diversi ruoli: imputati, avvocati e corte. Successivamente, con l’aiuto di veri avvocati e del Presidente del Tribunale, abbiamo dato inizio all’udienza. I ragazzi nei panni degli avvocati difensori hanno indossato la toga mentre coloro che interpretavano i giudici avevano la fascia. Dopo aver ascoltato tutti i testimoni, gli avvocati della difesa e i PM hanno discusso e, alla fine, come in un vero processo, siamo arrivati alla sentenza”.
“È stato molto interessante e divertente – dice Alessandro – perché abbiamo potuto sperimentare in prima persona situazioni legate alle vicende giudiziarie di chi commette un reato. Abbiamo anche capito che il lavoro dei magistrati e dei legali non è per niente facile, perchè bisogna saper mettere da parte i propri giudizi personali e attenersi alla Legge per non penalizzare innocenti e riuscire a fare giustizia.”

 

Newsbiella | 6 febbraio 2019

Consegnate a Cossato le borse di studio della Fondazione ‘Biella Domani’.

Ieri mattina a Cossato si è celebrata la Giornata della Memoria nel corso della quale sono stati premiati gli alunni che frequentano il 3° anno delle scuole medie e il 5° anno di Liceo. Allievi che si sono distinti in una attività di ricerca (temi, filmati e interviste) sulla tragedia della Shoah. Ai vincitori sono state consegnate le borse di studio che ogni anno la Fondazione Biella Domani, per espressa volontà  dei compagni Ines e Romeo Guerretta, militanti del PCI, mette a disposizione dell’amministrazione del comune di Cossato con questa precisa finalità.
Alla manifestazione sono intervenuti il sindaco Corradino, l’assessore Colombo, la professoressa Maria Teresa Guido, componente della Commissione  che ha valutato il lavoro dei ragazzi, e Wilmer Ronzani per la Fondazione Domani.
Lo scopo di questa iniziativa e l’obiettivo di Ines e Romeo Guerretta – spiegano – è  quello di impedire che la tragedia della Shoah possa essere dimenticata  perché, come ci ha ricordato Primo Levi, se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare; le coscienze possono nuovamente essere sedotte e oscurate“.
A nome della  Fondazione Biella Domani – conclude Wilmer Ronzani – ringrazio l’amministrazione comunale, la dirigente scolastica, i membri della Commissione che ha valutato i lavori degli alunni, i loro insegnanti e, soprattutto, le ragazze e i ragazzi per l’impegno e l’interesse  mostrati”.


News Biella on-line del 9 settembre 2018


News Biella on-line del 7 luglio 2018


Pagina facebook La Ragnatela, 23 giugno 2018


Eco di Biella, articoli pubblicati il 7 maggio 2018


A.S. 2016/2017


Il Biellese del 24 gennaio 2017


Eco di Biella del 9 gennaio 2017

Nuovo Liceo, Festa, Bebras, Gara di Retorica e Scambio in Germania gli argomenti: ieri tutta una pagina dell’Eco di Biella dedicata al nostro Liceo! L’immagine può contenere: una o più persone

 


Il Biellese del 26 Novembre 2016

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Il Biellese del 22 Novembre 2016

Notizie…incoraggianti!

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BiellaCronaca del 9 Novembre 2016

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Certe persone ti lasciano addosso un po’ della loro freschezza senza neppure sfiorarle. Sanno stupire e poi convincerti che il futuro gli appartiene. Non hanno paura di sognare, sperimentare e di credere, anche quando inciampano negli imprevisti della vita. E non è soltanto l’età anagrafica quella che dà la marcia in più, ma anche il carattere. Al tavolo del consiglio comunale di Cossato siede Denise De Cata, la più giovane, 24 anni e una grinta da far venire i brividi, come il suo percorso per nulla stereotipato. “Chi te lo fa fare? mi ripetono le amiche, pensando al mio ruolo politico. Io sorrido e attacco a spiegare, o almeno ci provo – dice -. E’ la voglia di essere concreta e di non lamentarmi. Sbaglia chi sostiene che votare non serve. Ho spronato tanti amici in questo senso e vedendomi lanciata, forse un barlume di speranza l’ho acceso. Capisco la delusione per l’alto tasso di disoccupazione giovanile, ma se smettiamo di esercitare i diritti, di esprimerci, la macchina amministrativa si ferma. Ed è peggio”. Denise si è avvicinata alla politica ai tempi della scuola, a Milano nel 2013. Dopo il liceo linguistico si è iscritta a giurisprudenza. “Seguivo la campagna elettorale di Roberto Maroni con il Movimento giovanile della Lega nord, poi, per una questione di tempo – ma non solo, come spiegherà – ho lasciato. Gli impegni si rispettano, non si rimane tanto per fare numero. La mia fortuna è avere una famiglia che mi lascia libera di tentare, nonostante un po’ di titubanza. Quando ho detto che mi sarei candidata a Cossato si sono stupiti, ma alla fine mi hanno sostenuta e nel 2014 sono stata eletta in consiglio. E’ tempo di svecchiare la politica, tant’è che nel gruppo di maggioranza ci sono età diverse, dai giovani, come me e Stefano Benato, al papà come Enrico Moggio, al pensionato come Pier Ercole Colombo, che è stato pure il mio preside. Percepisco apertura e sono onorata che mi abbiamo proposto la candidatura”. Nel frattempo Denise interrompe gli studi di legge. La sua era un’aspirazione di vita che si rifaceva ai telefilm visti da bambina, più che a un reale interesse. “Ero partita come un treno – riprende a spiegare, senza smettere di sorridere -, ma le materie di studio mi annoiavano. Ho preferito essere onesta e rimboccarmi le maniche per fare altro e sono tornata sulla strada del volontariato a contatto con le persone diversamente abili e gli anziani; un’attività stancante, ma impagabile dal punto di vista umano: emozioni che la giurisprudenza non ti dà. In seguito ho tentato la prova di ammissione al corso di Operatore socio sanitario, che però dovrò ripetere in quanto molto selettiva. Il che significa che per un anno mi inventerò qualcosa, per non stare con le mani in mano. Per ritentare occorre essere disoccupati”. E’ evidente che le idee non le mancano e l’eloquenza neanche. Ad ogni tentativo di indirizzo, lancia occhiate perplesse come se le fosse rimasta in gola una cosuccia da dire. Virando sul confidenziale si scopre che possiede tre gatti e un cane. L’unico vizio, come lo definisce lei, è il tatuaggio. Ne ha una decina. “Non sto seguendo una moda – assicura -. I miei sono legati ai ricordi, come la zampina al mio gatto, o a un concerto. Non sono la farfallina di Belen, di cui ci si stufa. Trascorso un mese dal primo tatuaggio, ho accompagnato pure la mamma a farsene uno. Mi perdo anche a dipingere maschere e scatolette”. Le sue parole trasportano come in un’avventura, soprattutto quando afferma: “A ventiquattro anni abbiamo il diritto di sognare e non dobbiamo perderlo. Non possiamo accontentarci e finché viviamo con i genitori possiamo pure rischiare. Dopo aver messo su famiglia è diverso. Anche i miei coetanei dovrebbero ragionare così, altrimenti avremo una popolazione infelice. Non trovo giusto che un ragazzo, finita la scuola, debba trasferirsi, chessò in Inghilterra o in Australia, per avere un’opportunità. L’esperienza è bella se è libera, non costretta dal tuo Paese, che non sa offrire alternative. Quindi inventiamoci qualcosa. Abbiamo una vita davanti, inganniamo l’attesa di un lavoro che arriverà, perché viviamo in uno stallo temporaneo. Non piangiamoci addosso”. Tanti bei pensieri, d’amore e di condivisione, ma Denise si è schierata nelle fila della Lega nord, un partito, per certi aspetti, ruvido. Come va interpretata la decisione? “La Lega è controversa, lo so. Anche i miei genitori temevano che mi facessero il lavaggio del cervello. Il sindaco però dice che sono la pecora nera del gruppo perché faccio sempre di testa mia. Questo è l’altro motivo per cui ho lasciato il movimento. Mi sta stretto. Dire partito non mi piace. Collaborare è giusto, ma bisogna mantenere l’identità. Non dobbiamo diventare dei caproni. La politica funziona se c’è la capacità di discutere. Non è un pensiero scontato, visto che le poltroncine fanno gola. Apprezzo la libertà di voto che Claudio (Claudio Corradino, sindaco di Cossato, ndr) lascia nelle questioni di coscienza. Ci sono bocconi che si possono ingoiare e altri no. Stimo anche Marco Barbierato, all’opposizione, seppure siamo politicamente incompatibili”. Volendo mettere il dito nella piaga, cosa pensa Denise dei ragazzi che chiedono protezione umanitaria? “Sul tema migranti – e qui le scappa ancora un sorriso, ma tenta di soffocarlo – sono stata definita ‘la comunista della Lega’. Facendo volontariato ragiono fuori dagli schemi e non me la prendo con il ragazzo ospitato, che non ha colpe. Girare per Cossato in bici non è certo il suo sogno. Preferirebbe stare a casa sua, con la famiglia. La responsabilità è dei governi; dell’Italia, che non ha le palle per farsi valere con l’Europa, e del mondo. L’accoglienza è bella, ma va resa compatibile con la capacità economica del paese che ospita. Non possiamo chiudere la porta a chi ha bisogno, ma neppure farci carico da soli, con le nostre evidenti difficoltà, di un problema così grosso, mentre l’Europa ci volta le spalle. Sono quindi valide le ragioni del disoccupato italiano, che si sente trascurato. Pure mio nonno, concettualmente lontano dalla Lega, inizia ad essere stufo, perché il malcontento poi diventa rabbia. Se io a casa ho un solo panino, non posso condividerlo con il mio vicino. E’ da questo concetto che scatta l’idea di non volere i migranti, ma non dobbiamo essere cattivi. Considero raccapriccianti certe sparate. Semplicemente ci vuole un futuro migliore per noi e per loro”. E finalmente Denise lo ammette: “Se ci sono stimoli per conversare, in effetti la parlantina non mi manca. Me lo dicono in tanti. In politica invece sono acerba, so pure questo, ma mi appassiona”. Anna Arietti


BiellaCronaca del 27 Ottobre 2016

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Nell’ambito del progetto nazionale “Libriamoci” lunedì e mercoledì scorsi, gli studenti del Liceo IIS di Cossato hanno proposto due appuntamenti con la lettura ad alta voce. Ad animarli sono state la classe seconda D, indirizzo linguistico, e la quarta B, indirizzo scientifico. Le referenti del progetto sono state le professoresse Zin e Benanchietti. In merito, la studentessa Khadija Bellil, scrive: “Il progetto nazionale ‘Libriamoci’ propone di avvicinare studenti, libri e cittadini attraverso letture ad alta voce effettuate in luoghi pubblici. Due le classi liceali che hanno aderito: lunedì 24 nel centro di Cossato, la classe seconda D del linguistico si è cimentata nella lettura di brani tratti da alcune delle opere più famose di William Shakespeare. Sei gruppi, ciascun gruppo impegnato nella lettura, sia in Inglese, sia in Italiano di alcuni capolavori tratti da Romeo e Giulietta, Macbeth, Sogno di una notte di mezz’estate e Amleto, oltre ai Sonetti 116 e 118. Le letture sono state proposte dalle ore 10 alle 13, in piazza Elvo Tempia, ma non è stato facile convincere i passanti che, forse temendo che chi li avvicinava volesse proporgli qualche vendita occulta, hanno dimostrato scarso interesse per l’attività, evitando di trattenersi con varie scuse. L’atmosfera è stata però riaccesa dallo spirito curioso ed allegro dei bambini delle vicine scuole, elementari e medie soprattutto, ma anche della materna. Hanno iniziato i ragazzi delle elementari che si sono trattenuti, insieme alle loro maestre, assistendo alla lettura di tutti i brani e provando poi loro stessi a riproporli. Successivamente abbiamo avuto il piacere di incontrare i bambini dell’asilo che ci guardavano a bocca aperta, forse pensando che fossimo un po’ strani, quasi extraterrestri. Infine, con il pubblico di prima media, si è poi conclusa la giornata di lettura e di intrattenimento. Mercoledì è toccato alla quarta B proporre brani sulla giustizia facendo diventare un palcoscenico l’affollata zona del mercato”. a.a.


Il Biellese del 21 Ottobre 2016

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Su Il Biellese di oggi un breve articolo annuncia un’iniziativa che sai svolgerà la settimana prossima: ad animarla saranno la 2D e la 4B del nostro Liceo e si svolgerà, rispettivamente, lunedì 24 in Piazza Edo Tempia dalle 10 alle 12.e mercoledì 26 in piazza Croce Rossa (Mercato) 10 -12.


Il Biellese del 14 Ottobre 2016

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Su Il Biellese del 14 Ottobre ancora un articolo sulla festa e sullo scambio con i colombiani.


Il Biellese del 10 Ottobre 2016

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“Il Biellese” dedica un lungo articolo a Lucia Perri, 2F


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Trans Alp è il nome del progetto che ha portato quattro nostre allieve Katie Morello, Francesca Savioli, Clara Robiolio e Nina Cacciati, a frequentare per tre settimane una scuola francese, ospiti delle famiglie di alcuni compagni d’oltralpe. Da lunedì 17 la visita sarà ricambiata, quindi 4 studentesse francesi frequenteranno per tre settimane la nostra scuola. Intanto del progetto, quindi anche di noi, si parla sul giornale francese: Le Dauphiné.


Il Biellese del 30 Settembre 2016

Su “Il Biellese” del 30 settembre, un articolo dell’ex allieva Arianna Costa.


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Un articolo parla della recente inaugurazione della seconda bibliote di Crosa e cita le nostre due studentesse Chiara Poli e Isabella Bazzan che, durante l’esperienza estiva di alternanza, ne hanno catalogato i libri. E’ bello sapere che, proprio a partire da questa esperienza, il comune ha deciso di trasformare lo spazio da pura biblioteca a centro di aggregazione giovanile.


Il Biellese del 13 Settembre 2016

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A.S. 2015/2016


BIELLACRONACA  del 19 Maggio 2016

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http://www.biellacronaca.it/pages/fuga-di-cervelli-imbattibili-al-debate-day-6420.html


Il Biellese del 3 Maggio 2016

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Il Biellese del 26 Aprile 2016

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BIELLACRONACA  del 21 Aprile 2016

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http://www.biellacronaca.it/pages/cossato-si-qualifica-al-campionato-nazionale-di-retorica-5647.html


Il Biellese del 25 Marzo 2016

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Il Biellese del 8 Marzo 2016

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Il Biellese del 8 Marzo 2016

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Il Biellese del 16 Febbraio 2016

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Eco di Biella del 25 Gennaio 2016

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Eco di Biella del 18 Gennaio 2016

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Il Biellese del 12 Gennaio 2016

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Il Biellese del 18 Dicembre 2015

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Il Biellese del 4 Dicembre 2015

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Eco di Biella del 9 Novembre 2015

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Il Biellese del 23 Ottobre 2015

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Il Biellese del 20 Ottobre 2015

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Il Biellese del 13 Ottobre 2015

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